In settimana il sindaco Arena sarà a Roma per sbloccare i fondi necessari presso i ministeri interessati. Nitto Palma a Reggio lunedì prossimo E Lamberti Castronuovo lancia l'idea di una sottoscrizione popolare per il "Piacentini". La Bonomi plaude «Dopo il bilancio, rimbocchiamoci le maniche». Il sindaco Demetrio Arena esce dal cono d'ombra delle polemiche e dei veleni tuffandosi in quelli che sono i problemi, in attesa di presentare questo atteso Rapporto alla Città. Infatti è chiaro l'obiettivo: capire chi specula sulla crisi per remare contro, senza considerare (o considerandolo bene...) che poter contare su un governatore di Reggio rappresenta "un valore aggiunto", tenendo presente che questa città ha pagato, in questi 40 anni di regionalismo, l'asse di potere Catanzaro-Cosenza, spezzato da Scopelliti. Se in questa città spopola il detto "Rriggiu non vindiu mai ranu" una ragione ci dovrà pure essere. Arena comunque è deciso a proseguire perla sua strada. Come è stato osservato da più parti, il sindaco nella seduta delicata del bilancio ha tirato fuori gli attributi, dimostrando carattere e carisma, a prescindere da ogni altra valutazione che certamente non trova d'accordo i suoi oppositori. Adesso si riparte. In settimana è previsto un viaggio a Roma. «Ho preso degli appuntamenti nei Ministeri interessati - dice - per portare a casa finanziamenti per due opere che devono essere assolutamente completate: mi riferisco al nuovo Palazzo di Giustizia e al Museo. Su quest'ultima opera i lavori potrebbero essere completati ma manca la parte finale delle somme, circa 6 milioni di euro, che deve deliberare il Cipe». Primo argomento, il Palazzo di Giustizia. Arena: «Mi preme subito sottolineare la serietà della Bentini che sta proseguendo i lavori senza bussare a denari, considerando la delicatezza del momento. Ma è mio responsabile impegno cercare di fare arrivare i finanziamenti che servono per un'opera che è già a buon punto e che, nel giro di un anno, o meglio entro la fine di questa legislatura nazionale, dovrebbe essere inaugurata. A Roma, con il senatore Giuseppe Valentino, incontrerò anche il ministro Nitto Palma che conosce bene la questione. Mi risulta che se non ci saranno contrattempi, lunedì prossimo il Ministro, eletto in Calabria, sarà a Reggio per incontrare i vertici della Magistratura e, in quella circostanza, ci potrebbe anche dare buone notizie sul Palazzo di Giustizia». I lavori da parte della Bentini proseguono. Si tratta ora di completare l'opera e di pensare agli arredi. In questi ultimi giorni Arena ha avuto contatti con il presidente del Tribunale, il dott. Luciano Gerardis. A proposito: da tempo nell'ambito della Magistratura si è avviato il confronto per definire il progetto logistico, una volta terminato il Palazzo. Arena osserva: «Reggio ha bisogno di dimostrare che le opere che vengono cominciate non restano delle incompiute. C'è da considerare, nell'interesse della comunità, che la funzione del Palazzo è triplice: renderà più organica l'attività di Giustizia, essendo quasi tutti gli uffici raccolti in un unico immobile; verranno risparmiati i soldi dei fitti; il Cedir tornerà a disposizione del Comune». Anche sul Museo la situazione è fluida. La dottoressa Simonetta Bonomi parla chiaro: «Se entro il mese di ottobre non arriveranno i finanziamenti del Cipe o quanto meno la metà dei 6 milioni di euro che restano, mi troverò costretta a riportare i Bronzi a Palazzo Piacentini e non andare oltre. Al momento non posso fare previsioni su quando il Museo possa aprire. Chiedo, pertanto, il sostegno delle forze politiche, della stampa, delle associazioni culturali per portare a casa il risultato, altrimenti la montagna purtroppo rischia di partorire il topolino». Bisogna ricordare che la necessaria restaurazione di Palazzo Piacentini è stata decisa dal governo nazionale nell'ambito dei progetti promossi per i 150 anni dell'Unità d'Italia. L'allora ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, inserì nel programma Reggio, prevedendo un finanziamento di circa 18 milioni di euro. Oggi i lavori sono a buon punto, ma servono altri fondi per gli arredi e la relativa sistemazione logistica. Precisa Simonetta Bonomi: «Devo riconoscere che la Regione, tramite il governatore Scopelliti, ha dato una forte mano, recuperando dai Por 5 milioni di euro. Anche dal ministro Galan arrivano finanziamenti ma non bastano. Spero tanto che il Cipe deliberi». Il sindaco Arena ha chiaro il quadro della situazione: «Prima del mio viaggio a Roma mi consulterò con la dottoressa Bonomi, alla quale assicuro il mio massimo impegno. Il Museo, come il Palazzo di Giustizia, fanno parte della mia agenda romana. Mi auguro di ricevere buone notizie». Intanto arriva una proposta dell'assessore provinciale alla Cultura e alla Legalità, Eduardo Lamberti-Castronuovo: «Promuovere una sottoscrizione popolare finalizzata a completare i lavori e aprire al pubblico il Museo». L'assessore spiega: «Non aspettiamo la manna dal cielo. Una volta tanto prestiamo noi le risorse allo Stato, anche perché non possiamo permetterci il lusso di non aprire il Museo, una grande risorsa che farà da cardine alla riscossa del nostro territorio sotto il profilo culturale». Dalle parole ai fatti. Il dott. Lamberti Castronuovo annuncia che sin da oggi prenderà contatti con la Prefettura e con la Guardia di Finanza «per vedere come, dove e quando aprire un contocorrente e raccogliere legalmente le sottoscrizioni. Naturalmente se anche le istituzioni risponderanno a questo appello tutto diventerà più facile». L'assessore dice di aver già informato la dottoressa Bonomi che ha definito la proposta «molto bella e civile».
Reggio Calabria. Museo e Palazzo di Giustizia, servono soldi
Il sindaco di Reggio, Demetrio Arena, sta lavorando per ottenere finanziamenti per due opere: il nuovo Palazzo di Giustizia e il Museo. Arena ha già incontrato il ministro Nitto Palma e si reca a Roma per incontrare altri ministri per ottenere finanziamenti. Il Palazzo di Giustizia è già a buon punto, ma mancano 6 milioni di euro per completarlo. Il Museo ha bisogno di altri 6 milioni di euro per essere aperto al pubblico. Arena ha anche proposto una sottoscrizione popolare per completare i lavori del Museo. L'assessore provinciale alla Cultura e alla Legalità, Eduardo Lamberti-Castronuovo, ha annunciato di promuovere una sottoscrizione popolare per completare i lavori del Museo.
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