Ultimo round nella ricerca secolare della «Battaglia di Anghiari», l'affresco di Leonardo da Vinci perduto' in Palazzo Vecchio. Il radar ha rivelato infatti l'esistenza di un'intercapedine nella parete est del Salone dei Cinquecento, nascosta dagli affreschi di Giorgio Vasari. Sarà un vertice a Washington, in programma oggi e domani, a mettere a punto, nella sede della National Geographic Society, che finanzia il progetto, la fase finale della ricerca con mezzi non invasivi basati sulle più sofisticate tecnologie della fisica nucleare. Al vertice partecipa anche il sindaco Matteo Renzi, insieme all'assessore alla cultura Giuliano da Empoli, che discuterà i risultati emersi dalle indagini scientifiche compiute ad agosto dal professore Maurizio Seracini, che da oltre 30 anni è alla caccia' alla famosa «Battaglia». Per risolvere il secolare enigma serve un altro sforzo finanziario: tra i 2 e i 4 milioni di dollari. Sarà utilizzata la tecnologia nucleare per sparare' fasci neutronici sulle pareti affrescate. I raggi gamma di ritorno generati dalla fascia di neutroni, con i cristalli di rame che li mettono a fuoco, potranno rivelare la presenza dietro gli affreschi di Vasari di tracce di mercurio, stagno o piombo, minerali presenti nei colori usati da Leonardo. Matteo Renzi ha detto al «New York Times», che è possibile realizzare una serie di test già nel 2012. Risultati molto attesi anche dal professor Carlo Pedretti, massimo esperto di Leonardo, che dal 1975, con Seracini, sostiene che la «Battaglia di Anghiari» del 1503 sia dietro un affresco del Vasari, «La battaglia di Scannagallo» del 1557. Il radar ha già rilevato una discontinuità tra il muro a mattoni e il più profondo e originale muro in pietra del palazzo.
Firenze. Renzi e da Empoli a Washington per La battaglia di Anghiari
Il radar ha rivelato l'esistenza di un'intercapedine nella parete est del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. La fase finale della ricerca della Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci sarà svolta nella sede della National Geographic Society a Washington, con la partecipazione del sindaco Matteo Renzi e dell'assessore alla cultura Giuliano da Empoli. La tecnologia nucleare sarà utilizzata per sparare fasci neutronici sulle pareti affrescate per rivelare la presenza dietro gli affreschi di Vasari di tracce di mercurio, stagno o piombo. Il progetto richiede un finanziamento di 2-4 milioni di dollari.
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