Il progetto per fare del palazzo un centro moderno con spazi per installazioni, mostre, eventi, ristoranti e ricerca universitaria Scienza, arte e tecnologia nel futuro dellex Tribunale Da tribunale a centro espositivo dedicato alla scienza e alle nuove tecnologie. Si candida a diventare una sorta di Beaubourg il palazzo di piazza San Firenze che a dicembre sarà sgomberato dagli uffici giudiziari. Con lanno nuovo si trasformerà in uno spazio aperto alla città e sarà un centro di riferimento internazionale per tutti quegli eventi che anticipano il futuro. Non sono previste ristrutturazioni, ledificio non chiuderà nemmeno per un giorno. Il primo piano sarà destinato ad accogliere installazioni darte, mostre, fiere e ristoranti di alta qualità. I piani superiori ospiteranno invece il cuore pulsante del nuovo centro, con laboratori e residenze per artisti. Il futuro del palazzo di piazza San Firenze: spazio alle università straniere per la ricerca scientifica Mostre, ristoranti e nuove tecnologie lex tribunale modello Beaubourg Il piano "San" per i 10 mila metri quadri liberati: il via già dai primi mesi del 2012 Non più centro per le università straniere, appena libero dal tribunale e dagli uffici giudiziari - già dai primi mesi del 2012 - il palazzo di piazza San Firenze diventerà il Beaubourg fiorentino: della scienza e della tecnologia. Un luogo aperto alla città e al sapere internazionale, in grado di candidarsi ad essere un ponte fra culture e ad ospitare un ambizioso "world future heritage", un centro del patrimonio mondiale. Senza bisogno di nessuna ristrutturazione o di lavori invasivi in grado di violare larmonia dello splendido edificio in stile barocco. Niente chiusure per anni e poi inaugurazioni in grande stile: San Firenze rimarrà sempre aperto, fin dal giorno dopo il trasloco dei faldoni dei giudici. Il primo piano sarà destinato ad accogliere installazioni darte, spettacoli, mostre, eventi, ristoranti di alta qualità, fiere, una sezione per ragazzi, spazi commerciali dedicati alla tecnologia, librerie digitali. I piani superiori ospiteranno invece il cuore pulsante del nuovo centro: residenze per artisti, laboratori per creativi e soprattutto spazi dedicati alla ricerca "immateriale" nel settore delle scienze e delle new technologies, in cui possano trovare casa 10-12 università straniere che vogliano investire su Firenze. Lateneo di Nanchino si è già fatto avanti ma ci sarebbero interessi da parte di altre università o scuole di alta formazione brasiliane, cinesi, nord europee, indiane. È il progetto "San" (lacronimo di science, art and technologies), uno dei colpi ad effetto che il sindaco Renzi prepara per le 100 assemblee in cento luoghi già fissate per il 28 settembre. Lidea ambiziosa per fare del palazzo seicentesco nato sulle ceneri di un convento che da decenni ospita il tribunale, un centro moderno, in grado di attrarre talenti e investimenti. Sul modello del Centquatre di Parigi, del Museums quartier di Vienna e dellEducation city di Doha. Un anno fa il Comune pensò a farne, una volta che il tribunale si fosse trasferito a Novoli, semplicemente la sede di università straniere dei paesi emergenti del cosiddetto Bric (Brasile, Russia, India, Cina). Furono proprio i residenti a porre però il problema della destinazione: «Non vorremmo che San Firenze fosse sottratta ai fiorentini e divenga un luogo per soli studenti stranieri», protestarono in diversi allassemblea pubblica del settembre 2010. Da allora qualcosa cambia, parte una prima fase di ripensamento. Alla fine, con il suggerimento di Enrico Marinelli - il fiorentino patron di Frette - il sindaco Renzi si convince ad affidare allo studio di consulenza internazionale Lord Culture (quelli che hanno portato il Louvre ad Abu Dhabi) uno progetto di fattibilità per i 12 mila metri quadrati di San Firenze. È Italo Rota, larchitetto e artista milanese che ha progettato il Centre Pompidou di Parigi con Renzo Piano, a suggerire invece lidea di non chiudere la struttura e non ristrutturarla affatto per non disperderne lidentità. Così viene fuori lidea di San. «Il nuovo San Firenze sarà il segno di una nuova Firenze, Capitale del pensiero del futuro, non più solo erede del suo glorioso passato: appena libero dal tribunale faremo visite guidate per i cittadini», spiega lassessore alluniversità Cristina Giachi, che segue il progetto per conto di Palazzo Vecchio. Ma chi gestirà la struttura, chi pagherà? Una fondazione con dentro il Comune e soggetti privati o una società da trovare con un bando di gara internazionale, pensa per ora il Comune. Novità anche per un altro dei Cento Luoghi, la Manifattura Tabacchi delle Cascine: i privati proprietari vorrebbero abbattere quasi metà dei 110 mila metri quadri che compongono il complesso per ricostruire case, uffici, negozi. Palazzo Vecchio è pronto a far partire liter urbanistico. Ma darà lok la Soprintendenza? (e. f.) Dal 15 dicembre al 10 gennaio udienze già sospese e potrebbe servire altro tempo Finalmente ci siamo, a Natale tribunale e procura traslocano Sarà fatta la pulizia straordinaria: 500 mila euro a carico del Comune. E poi la segnaletica Trasloco fissato per il 15 dicembre. Salvo sorprese. Il tribunale di piazza San Firenze e la procura, divisa tra via Strozzi e viale Lavagnini, dovrebbero definitivamente trovare casa nel nuovo Palagiustizia del viale Guidoni durante le vacanze di Natale. Il tam tam su un possibile nuovo rinvio del trasloco viene smentito in ambienti giudiziari e dal Comune di Firenze, a cui il trasporto di mobili e faldoni e loperazione di pulizia straordinaria dei 125 mila metri quadrati del Palagiustizia per lapertura costeranno (è una legge del 1942 a imporlo) qualcosa come 500 mila euro. A cui andranno aggiunti, come spiega lassessore Cristina Giachi, i denari per lo smaltimento dei mobili che non saranno portati a Novoli dalle sedi giudiziarie sparse in città. In ogni caso sia per Novoli che per San Firenze comincia il conto alla rovescia: due pezzi di città si preparano a cambiare drasticamente. Finalmente il palazzo progettato negli anni '80 dallarchitetto Leonardo Ricci e costruito dal 2000 in poi sul viale Guidoni, costato quasi 140 milioni di euro, accoglierà giudici e avvocati. Per piazza San Firenze, svuotata dalla funzione giudiziaria, comincia unera nuova: potrebbe essere pedonalizzata e potrebbero sparire contemporaneamente le bancarelle. Prima cè da portare in fondo loperazione però. I dipendenti della procura e del tribunale di Firenze sono stati già avvisati e a quanto pare una piccola parte del trasloco, i primi mobili, è già stata effettuata. Il grosso delle operazioni sarà però concentrato dal 15 dicembre al 10 gennaio: le udienze in quel lasso di tempo, salvo quelle riguardanti i detenuti, sono già sospese. Non è però affatto detto che 25 giorni siano sufficienti a completare il trasloco degli uffici del tribunale e della procura: la sospensione potrebbe essere prorogata. A Novoli si sposteranno il tribunale, attualmente spezzettato in diverse strutture (da San Firenze a via dellAnguillara, da San Martino a via dellAgnolo a Santa Verdiana) e la procura della Repubblica, divisa in due sedi, via Strozzi e viale Lavagnini. E sempre nel nuovo Palagiustizia arriveranno le sezioni di polizia giudiziaria, ora dislocate in via Bezzecca, e verranno attivate le sale per le intercettazioni. Una immensa quantità di fascicoli dovrà essere spostata e riordinata e niente deve andare perduto. Tribunale e procura non sono tutto però. Nel corso del 2012 nel grande palazzo di giustizia dovranno arrivare anche corte dappello, procura generale e uffici del giudice di pace. Entro novembre nel nuovo Palagiustizia dovrebbe essere completata linstallazione degli impianti di sicurezza e anche gli arredi sono in arrivo. La segnaletica interna ed esterna è unincognita: la gara per la fornitura è stata bandita il primo agosto scorso, se ci saranno ricorsi non sono esclusi slittamenti. (e.f.)
la Repubblica
18 Settembre 2011
✓ Entità verificate
FIRENZE - San Firenze in stile Beaubourg
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Bene culturale
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