Bonifazi chiaro: «O la Regione mette di più, o l'abbandoniamo» Da parte nostra possiamo dare solo i 6 milioni per la realizzazione, deve essere Firenze ad accollarsi gestione e manutenzione GROSSETO. Il centro nazionale di documentazione sugli Etruschi si farà solo se sarà sufficiente quel 40 di quota parte del Comune (6 milioni di euro) concordato con la Regione, con quest'ultima che si accollerà manutenzione, gestione o promozione. Altrimenti il progetto sarà cancellato. Non si nasconde dietro il politichese Emilio Bonifazi rispondendo alle nostre cinque domande. Parla chiaro, dicendo cosa si può fare e cosa no. Anche il centro di informazione di Roselle dovrà essere ridimensionato, mentre vanno avanti i progetti annunciati per le Mura, con un locale nelle casette cinquecentesche, la sede unica del Comune e la ristrutturazione del palazzo di via Mazzini per spostarci l'università, trasferendo la Chelliana alle spalle del Corpo forestale, alla cittadella dello studente. Allora sindaco, a che punto siete? «Va premesso che non sono certo atti che possono essere messi a punto nei primi 100 giorni, sono progetti ambiziosi e complessi, non realizzabili in pochi mesi. Su alcune questioni (Chelliana, Sede unica del Comune), si stanno ponendo in questi mesi le basi per la realizzazione di questi progetti, qualificanti per la politica culturale, turistica ed economica del Comune. Invece il Centro di Documentazione sugli Etruschi, le Mura medicee e il nuovo punto di informazione di Roselle, sono questioni legate per lo più al progetto regionale Piuss, e sono in corso da alcuni mesi con la Regione Toscana una serie di verifiche sulla fattibilità e sostenibilità finanziaria di tali progetti». Partiamo dal Centro etruschi. Quali problemi ci sono? «Sono legati non tanto alla realizzazione ma alla futura manutenzione e gestione del Centro. Costi non ipotizzabili a partire dal 2007 quando il progetto è stato pensato ed avviato in seguito ai finanziamenti del Piuss. In sostanza rispetto a quando il progetto è stato portato all'attenzione della Regione Toscana negli anni 20072008 molte cose sono cambiate. In particolare è cambiata tra la fine del 2010 ed il 2011 la capacità del Comune di Grosseto di fare fronte ad un progetto dai costi estremamente alti, milioni di euro, non soltanto per la sua realizzazione, ma anche per la manutenzione e gestione. Questo progetto è anche il più grande per la Regione, che è capofila del più generale "Progetto-Etruschi". È necessario quindi riflettere attentamente prima di imbarcarsi in un percorso così importante, con realismo e senso di responsabilità. E' quello che sto facendo con la Regione: va capito se è meglio investire ingenti risorse in questo progetto che si svilupperà negli anni a venire, oppure se vista la critica situazione economica generale, non sia meglio investire le risorse che abbiamo in progetti più piccoli che possono avere un risvolto immediato sulla vita dei grossetani». Quindi è a rischio? «Negli ultimi anni il Comune ha avuto tagli per molti milioni. Quando ho predisposto il mio programma elettorale, nei primi mesi del 2011, avevo ben presente questa situazione ed avevo già iniziato un dialogo serrato con la Regione per capire se questo progetto, importante per entrambi gli Enti, poteva proseguire nella progettazione (soltanto il progetto esecutivo ha un costo elevatissimo, circa 300mila euro) e nella realizzazione, visto il problema della manutenzione, della gestione e della promozione che certo non potevano essere a carico del Comune di Grosseto, trattandosi di un Centro nazionale». Quindi? «Qiuindi se per realizzare il Centro di documentazione degli Etruschi servirà solo la quota parte del 40 del Comune, vale a dire 6 milioni di euro, e la manutenzione, gestione e promozione saranno a carico della Regione il Centro nazionale verrà fatto, altrimenti non se ne farà di niente». Veniamo al centro di informazione di Roselle. «Era nel Piuss ma non finanziato dalla Regione. Un'opera legata al progetto più ampio del Centro di Documentazione degli Etruschi e sulla quale abbiamo elaborato un progetto di fattibilità. Molto dipenderà anche per questo progetto dalle disponibilità che potremo mettere in gioco come Comune, perché si tratta di un'opera tutta a carico nostro. Forse dovremo rivedere il progetto, limitandosi a ristrutturare il centro esistente». Una cosa che sta a cuore ai cittadini, le mura medicee e il Bastione Maiano. «Le Mura sono interessate da un cantiere fermo da tempo, sul quale era in corso un intervento di ristrutturazione. Il 5 e 6 stralcio erano stati fermati per una serie di osservazioni della Soprintendenza, con la quale abbiamo già preso un appuntamento per la fine di settembre. L'incontro nasce con l'intento di sbloccare la ristrutturazione. Il nostro primo obiettivo è quello di togliere quel cantiere, rivedendo il progetto originario, alla luce delle indicazioni della Soprintendenza. Ora abbiamo 300mila euro, ma sappiamo che sarà necessario prevedere stanziamenti importanti nei prossimi anni. Inoltre, visto che l'università ha liberato le casette cinquecentesche, pensiamo a dare la possibilità di aprire un locale proprio lì». E la sede unica del Comune? «L'idea di riqualificare l'edificio dell'ex ospedale di via Saffi è nata da alcuni anni. Pensiamo che una sede unica del Comune sia la soluzione ideale per utilizzare al meglio questo edificio, che necessita di un intervento urgente. Nel piano triennale delle opere pubbliche appena approvato, per la prima volta sono stati stanziati 300mila euro per i primi interventi: è un primo passo che segna l'avvio di un lavoro che verrà sviluppato entro il 2016. Entro l'anno verrà bandito un concorso di idee ed il Comune metterà in gioco quale parziale contropartita per il finanziamento alcuni immobili fra i quali il palazzo di piazza della Palma ed il palazzo che ospita in via Sonnino gli Uffici dei Lavori pubblici e dell'edilizia privata, che saranno destinati, questi sì, a residenziale privato, così come previsto dal Regolamento Urbanistico». Infine la Chelliana. «Fermo restando il nostro progetto di realizzare una nuova biblioteca presso la Cittadella dello Studente (con la Provincia stiamo studiando un bando per un concorso di idee), per l'edificio storico di via Mazzini, un tempo sede della biblioteca e del liceo Classico, ho sempre detto che la destinazione sarà quella del polo universitario grossetano ed in particolare delle facoltà di Conservazione dei beni archeologici, di Economia, di Scienze infermieristiche e dei master, che verrebbero tutte raggruppate. Nell'ex Convento delle Clarisse, invece, sorgerà la futura Pinacoteca Civica. Così per l'edificio di via Mazzini i nostri uffici stanno adeguando il progetto per metterlo a gara con un importo di 3 milioni di euro e non più di 4 milioni come era previsto per realizzarvi la biblioteca».
TOSCANA - Centro Etruschi, progetto a rischio
Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo al progetto del centro di documentazione sugli Etruschi. Il progetto richiede 6 milioni di euro, ma la Regione Toscana non è disposta a finanziare la manutenzione e la gestione del centro. Bonifazi ha detto che se la Regione non si impegna a finanziare il centro, il progetto sarà cancellato. Ha anche espresso preoccupazioni riguardo al centro di informazione di Roselle, che era previsto per essere finanziato dal Piuss, ma ora è a rischio a causa della crisi economica. Inoltre, Bonifazi ha parlato dei progetti per le Mura medicee e il Bastione Maiano, che richiedono finanziamenti importanti.
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