A ottobre l'intervento conservativo del simulacro che custodisce il Volto Santo nel duomo Il rettore della cattedrale s'incontrerà con i tecnici Prenderà il via a giorni, non appena passate le "festività" del Settembre Lucchese, il restauro della Cappella che custodisce il Volto Santo nel Duomo di Lucca. Il rettore della Cattedrale, monsignor Giampiero Bachini, si incontrerà con i tecnici per fissare il cronoprogramma dei lavori. Sarà presente, nell'occasione, anche il presidente della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, Alberto Varetti, che circa un anno fa, d'intesa con l'arcivescovo Italo Castellani e col supporto di un comitato di personalità locali, rivolse un appello alla cittadinanza, ai rappresentanti istituzionali della città e della provincia, alle associazioni culturali, sociali ed economiche del territorio, per la raccolta dei fondi necessari a sostenere i costi dell'operazione. Un intervento che completa l'opera già da anni avviata per il restauro della cattedrale. L'intervento conservativo, progettato dalla sovrintendenza di Lucca proprio nell'ambito del restauro della Cattedrale, riporterà all'antico splendore l'opera del Civitali dove è custodito il Volto Santo tanto caro ai Lucchesi. Chi volesse contribuire a questo importante restauro potrà farlo attraverso un bonifico del valore non inferiore a 100 euro, da accreditare sul conto corrente intestato a: "Ente Chiesa Cattedrale di S. Martino - Restauro Volto Santo". A fronte di tale donazione verrà rilasciato un attestato che certificherà l'avvenuto versamento per questa significativa opera. In particolare il certificato riporterà simbolicamente la porzione di cappella che verrà restaurata con il contributo, porzione che sarà individuata attraverso l'incrocio dato dalle lettere e dai numeri riportati sul video presente in Cattedrale. Infine, per chi volesse, sarà inoltre possibile effettuare delle offerte libere direttamente in Cattedrale durante gli orari di apertura. Coordinate bancarie Iban: IT 49 N 06200 13701 000000002010. Il Volto Santo è custodito in una cappella tempietto all'interno della cattedrale. L'opera, eseguita dall'architetto e scultore lucchese Matteo Civitali, si inserisce nella corrente di rinnovamento del secondo Rinascimento. In seguito la cappella fu arricchita con statue ora custodite nel Museo della cattedrale. Per essere rimasti immuni dal flagello della peste i lucchesi, nell'Ottocento, offrirono in ringraziamento al Volto Santo una lampada d'oro. Il lume andò ad aggiungersi ai numerosi altri che adornavano l'esterno del tempietto. In una sala del Museo si possono ammirare alcuni dei più preziosi doni offerti al Volto Santo nel corso dei secoli. Una campana, donata per il Giubileo del 1932 è tuttora in uso.