Qui va. Museo, sculture ed una casa forse falsa. Però il paesaggio è quello vero... VINCI. Se Leonardo è il mito universale, Vinci non se lo è fatta scappare. E nel corso degli anni ha preparato per il visitatore un misto di antico e moderno carico di suggestione. È infatti l'opera di un grande artista contemporaneo, Mimmo Paladino, che ti accoglie: è sua la realizzazione di Piazza dei Guidi con un poliedro stellato che indica l'ingresso del Museo Leonardiano; in piazza Masi invece a dominare è una scultura in legno di Mario Ceroli che reinterpreta l'Uomo Vitruviano. All'interno del Museo sono soprattutto le macchine realizzate dai disegni di Leonardo ad attrarre: la Palazzina Uzzielli - che è anche centro espositivo per grandi mostre d'arte - ospita la sezione dedicata alle macchine da cantiere e alle macchine tessili, con tanto di ricostruzioni digitali animate; nel confinante Castello dei Conti Guidi ci sono invece macchine e modelli di settori diversi: da quelle militari a quelle per il volo, dalle macchine per muoversi in acqua e sulla terra - una specie di automobile - agli strumenti scintifici, oltre alla sala di ottica. A tre chilometri di distanza, ad Anchiano, c'è la cosiddetta casa natale: la notizia della sua chiusura per restauri e la riapertura nella prossima primavera ha fatto il giro del mondo. È un podere di campagna dove si dice che Leonardo tornasse a trovare i fratelli quando si dedicava a studi e progetti nei dintorni. Fino ad ora aveva offerto ai visitatori vedute della campagna toscana e una mappa dell'Arno tracciata da Leonardo. Ma anche se non fosse vera la casa è un'altra la questione che intressa chi arriva qui dall'altro capo del mondo: è che il paesaggio è sicuramente autentico ed è lo stesso che fa da sfondo ai celebri quadri di Leonardo e ne accentua il mistero. (m.t.g.)