MAURO BONCIANI I nvocato da Domenici, ieri Urba ni è arrivato a Firenze ed ha di mostrato che alle contrapposi ioni, alle «giornalate» preferisce i fatti. Nessun accenno pole inìco, ma in incontro di Savore di un'ora con il sindaco Domenici, presenti il direttore generale por i Beni architettonici Roberu: C 'occhi e gli assessori Gianni Bia-gi (urbanistica) e- Simone Silian: (cultura), e l'annuncio che i nuovi Uffizi sono vicini. Cinque mesi per redarre ii progetto esecutivo unitario, AVVÌO dei lavori entro l'anno, certezza dei finanziamenti, copertura da parte del mi-nisiero dei soldi che Palazzo Vecchio verserà per il progetto esecutivo. «I (irandi Uffizi ripartono oggi", ha commentato Cecchi inenlre il ministro si è dichiarate soddislalto per l'accordo raggiunto e Domenici ha incassato l'apertura sull'idea di creare una fondazione stato-enti locali che gestisca gli Uffici e sul (rasferi-nicnlo dei musei statali minori agli enli locali come previsto dal-' ' Balanini. I 'accordo prevede ani-Ile la «rirlabora.ione del-"'iseitadi Isozaki anche sulla base di quanto dovesse emergere -.i.ma uiierioie campagna dì sca '. archcnlngjn prevista e linali.-ua ad indagali- sulle preesislen- ultoniedievali», rieiaborazio-IH- che in concreto significa un ai Tiramento e un abbassarnen-iii della gigantesca pensilinea. Tempi e finanziamenti certi ( er i ( irandi Uffizi (lutto il primo piano e parte del piano terreno sarà recuperato per spazi esposi-livi, vira recuperato anche il piano sotterraneo) che dopo quatti o anni di lavori vedranno il taglio de! nastro con spazi esposìti-.1 più che raddoppiali rispello .id oggi, un nuovo allestimento Museale e servii moderni per i :;) :.p':.sa di .'(! milioni di euro. spiegare l'ai cordo raggimi- . , --,0110 stati il ministro ai Beni .in hìteltonicì e culturali (dulia io I Irbani e il sindaco 1 .eonariln tomenicì. «K stalo raggiunto un ;iicordo a :iì() gradi e contiamo . I M il' vi-I I-I i I , i ,- .nlìllr-l ufi I,-I ì'-ll, . ;-.. ha dello Urbani 11 progetto i M-cuiivo, senza il quale neppure un muratore poteva iniziare a lavorare, sarà pronto entro cintine mesi, comprendendo tutti gli aspetti, dagli ascensori alle rielaborazione della pensilina di Isoaki e il ministero è pronto a mettere altri soldi. Per quelli già stanziali non ci sono problemi e sono più che sufficenti». L'accordo prevede che Palazzo Vecchio mena subito i quasi tre miliardi di vecchie lire necessari al progetto esecutivo togliendoli dalla sua quota per l'uscita di Isoaki (il ministero provvedere a coprire1 la quota mancante), e che parla subilo la seconda campagna di scavi necessaria per ricostruire la storia di quel pezzo di città nell'alto Medioevo. Il passaggio sitila rielaborazione dell'uscita di Isozaki è stato voluto espressamente dal ministero, il Comune avrebbe semplicemente voluto un sì al progetto, e anche l'architetto giapponese dovrà lavorare sodo per rispettare i tempi prefissati. «f. stato un accordo - ha commentato il sindaco Domenici -che in primo luogo fa l'interesse della città e che è il risultato di uno spirito collaborativo manilè stato da tutti. Mi auguro che (empi previsti siano rispettat per l'i utero complesso delle «pere, compresa la nuova uscita. Abbiamo anche parlato dell'idea d: creare una fondazione partecipata da Governo, Comune. Regione o altri soggetti per gestire la galleria degli Uffizi, questo come prospettiva di medio termine, così come studieremo l'attuazione della Bassanini per il trasferimento dei musei statali minori agli enti locali». «Per trasferimento, non si deve intendere la cessione - ha precisato Urbani - ma solo lo studio di forme per la toro valorizzazione, anche economica. 11 Irasferimeno non interessa spesso neppure gli stessi erili locali. Quanto alla fondazione, va benissimo come idea e si inserisce nell'ambito di fonda ioni che stiamo già realizzando Ira Stato, Regioni ed Unii locali per la valorizzaione di opere particoluimenie importami e di grande interesse culturale ed ar listico. come per il Musei! egizio di Torino e quello per le navi antiche a Pisa». Il direttore elei ministero Cecchi, incaricato dal ministro da circa due mesi di seguire la vicenda degli Uffizi sottolinea: «Ci sarà un progetto unico e un appalto unico, anche se non è escluso che poi si lavori per lotti, vista la delicatezza del contesto. Cercheremo, compatibilmente con gli inghippi italiani, di far partire i lavori entro l'anno e i tempi di realizzazione previsti sono di quattro anni». Urbani ha detto che il governo sta lavorando ad un decreto per snellire la legge Merloni e ad un disegno di legge che riveda tutta la materia degli appalti, mentre Biagi e SiMani hanno sottolineato come finalmente ci sia la certezza che la pensilina di Isozaki si farà. I lavori in piazza Castellani intanto stanno andando avanti e tra cinque mesi ministro, sindaco, assessori e tecnici si sono dati appuntamento per presentare il progetto esecutio dei Grandi Uffizi. Una realizzazione che farà della Galleria voluta dai Medici uno dei più grandi musei del mondo con esposte oltre 2002 dipinti e 200 sculture oggi chiuse nei magazzini.