Miracco: la Regione ci ripensi L'erede Contarini: no alla villa come sede dell'evento Raffica di polemiche dopo la decisione di Palazzo Balbi di affidare l'evento veneto sul design alla Triennale di Milano Nuovi fulmini si abbattono sullo «scippo» della Biennale Design. Dopo la scelta della Regione Veneto, già deliberata dalla giunta, di affidare l'organizzazione della gallery dei migliori pezzi made in Veneto alla Triennale di Milano, strali si sono levati sia dallo Iuav che dalla Biennale di Venezia. "Sviliti, sottovalutati e dimenticati», così si sentono le istituzioni venete. Uno «sgarbo» alla cultura locale che l'assessore alla cultura Marino Zorzato ha giustificato, spiegando: «Abbiamo deciso di affidarci alla Triennale perchè si occupa da sempre di questo tipo di eventi». La scelta di Zorzato lascia perplesso anche Franco Miracco, consigliere del ministro per i Beni Culturali, Gianfranco Galan: «Mi auguro che la Regione ci ripensi - scandisce Miracco -, in questo progetto della Biennale Design, che Ira l'altro è una vecchia idea che spesso ritorna nel dibattito culturale regionale, manca completamente il coinvolgimento di Biennale di Venezia e dello Iuav. Ma anche di altre importanti istituzioni del territorio, come la Biennale di architettura Cappochin che ha portato a Padova i più grandi design e architetti di fama mondiale, vanta un grande prestigio professionale e sarebbe operativamente perfettamente in grado di gestire un grande evento sul design». La sede espositiva è già stata scelta, villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova), di proprietà della Regione. «La Biennale Design va realizzata». Lo ribadisce Miracco, ma l'avevano detto anche il rettore dello Iuav e consigliere della Biennale Amerigo Restucci e il preside della facoltà veneziana di Arti e Design, Medardo Chiapponi. «L'idea è buona, le intenzioni anche, ma il progetto va assolutamente rivisto, coinvolgendo il Veneto - sottolinea il consigliere del ministro per i Beni Culturali Galan - . Le forze e le competenze ci sono tutte nel Veneto. Non coinvolgere le istituzioni regionali d'eccellenza, metterà in imbarazzo la stessa imprenditoria veneta, che invece sarebbe ben contenta di sostenere un progetto di questo tipo. Ricordo che spesso gli industriali veneti del design si sono offerti per sostenere la Biennale». E se il rettore dello Iuav Amerigo Restucci aveva fatto notare che d'università veneziana è da anni depositaria di tutta la cultura e gli studi sul design», Miracco rincara la dose, affermando che «il design è nelle radici storiche della Biennale di Venezia». E spiega: «La tradizione legata al design è antico patrimonio veneto, un tempo si chiamavano arti decorative. Nel '68 i migliori artisti del settore furono i designer del vetro e Carlo Scarpa». Nel dibattito interviene no Longo, decano della Fondazione Ghirardi Villa Contarini, erede degli ultimi proprietari della villa, poi venduta alla Regione. «E' una sorpresa per tutti che la Regione voglia fare la Biennale del Design a villa Contarini, non è proprio il sito adatto. Sarebbe un uso commerciale che non si concilia con l'obiettivo previsto dallo statuto di valorizzare un edificio storico di enorme valore. La giunta regionale in agosto ha stanziato due milione settecentomila euro per il restauro degli affreschi, vogliamo poi metterci tra questi preziosi affreschi sedie di plastica riciclata e oggetti d'arte moderna?». Miracco rilancia la sinergia tra istituzioni venete come vincente, insistendo sulla competenza di Iuav, Biennale di Venezia e Fondazione Cappochin. E fa notare anche quanto l'ex governatore del Veneto e oggi ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan, abbia sempre difeso la cultura veneta «Galan si è battuto perchè Punta della Dogana non andasse a Pinault, sostenendo invece l'alternativa di Guggenheim e Antonveneta Stessa cosa per quanto riguarda le Fiere di Padova, Vicenza e Verona la preferenza del ministro andava sempre alle cordate venete». Insomma, il consigliere di Galan si schiera per una Biennale del Design organizzata e gestita dal Veneto («anche se una collaborazione con la Triennale si può sempre trovare , precisa). Ma è facile intuire che lo stesso ministro per i Beni Culturali non ha accolto con entusiasmo la scelta della Regione di affidare la Biennale ai milanesi. Consigliere del ministro Franco Miracco, veneziano, consigliere del ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan, si schiera per una Biennale del Design organizzata e gestita dal Veneto Sopra, una delle più celebri opere in vetro soffiato del maestro veneziano Lino Tagliapietra che espone anche al Metropolitan di New York