L'annuncio è stato dato durante la giornata di studi organizzata ieri alla villa Medicea di Castello, in ricordo del linguista ed ex presidente della Crusca Giovanni Nencioni. E a darlo è stata la stessa presidente dell'Accademia, Nicoletta Maraschio. La Crusca è salva e a breve avrà, come annunciato la scorsa settimana, la sua legge ad hoc. «Prossimamente ha annunciato Maraschio andrò a incontrare il ministro Giancarlo Galan e il sottosegretario Gianni Letta, per vedere come arrivare finalmente in tempi brevi a una definizione di questo problema». Anche il segretario generale del ministero dei Beni Culturali Roberto Cecchi, ha confermato che «sia il ministro Galan che il sottosegretario Letta si sono impegnati moltissimo per tenere in vita la Crusca e non solo la Crusca. Il ministro si è speso pubblicamente sui giornali chiedendo e ribadendo il suo impegno affinché questa istituzione rimanga in piedi nella maniera migliore possibile: si tratterà di vedere quello che accade nei prossimi mesi». Per il momento la stessa presidente è rimasta ferma nella sua richiesta di 800 mila euro per far fronte alle esigenze principali dell'istituzione culturale. Ma c'è di più, perché un salvagente le è stato offerto anche dalla Regione. «Per fortuna ha infatti aggiunto Maraschio il presidente della Toscana Enrico Rossi, in un incontro avuto con lui in estate, mi ha confermato che per l'anno prossimo la Regione confermerà il contributo di zoo mila euro che ci ha dato già quest'anno». Rientra così la polemica partita nei giorni scorsi dai senatori Pd Vittoria Franco e Andrea Marcucci contro il Governo poco attento a loro dire al futuro dell'istituzione. «L'impegno del ministro Galan e del sottosegretario Letta di approvare finalmente una legge per l'Accademia della Crusca che consenta un finanziamento annuo certo ha detto ieri Marcucci è positivo ed avrà tutto il nostro sostegno. Ci auguriamo che arrivi presto in Parlamento una soluzione, fino ad oggi ciò non è successo».