La tempesta sembra passata, ma l'Accademia della Crusca ancora non naviga in acque tranquille. E' quanto emerso ieri nel corso del convegno Navigare tra le parole II. Biblioteche, archivi digitali e corpora nella Villa Medicea di Castello. «Siamo stati salvati ha esordito il presidente, Nicoletta Maraschio , ma abbiamo bisogno di una legge che ci definisca in modo certo ente pubblico e ci dia una dotazione finanziaria sufficiente per vivere». «Prossimamente ha proseguito andrò a incontrare il ministro Galan e il sottosegretario Letta, per vedere come arrivare finalmente, in tempi brevi, a una definizione della questione». Maraschio ha anche ribadito la richiesta di 800 mila euro per le esigenze principali. «Nel frattempo ha detto ancora il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in un recente incontro mi ha confermato che per l'anno prossimo la Regione stanzierà 200 mila euro, contributo analogo a quello per il 2011». Maraschio ha inoltre annunciato che il rilancio della Crusca, d'intesa con l'Opera del Vocabolario, potrebbe partire dal lancio di una grande impresa lessicografica nazionale e istituzionale, il 'Vocabolario storico post-unitario', a coronamento dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Alla giornata di studi ha partecipato il segretario generale del ministero dei Beni Culturali, Roberto Cecchi, che ha sottolineato come «sia il ministro Galan sia il sottosegretario Letta si sono impegnati moltissimo per tenere in vita la Crusca e non solo la Crusca. Si tratterà di vedere quello che accadrà nei prossimi mesi». Ma Navigare tra le parole' è stato anche e soprattutto un momento per ricordare uno studiosi insigne come Giovanni Nencioni, presidente storico per ben trent'anni della Crusca, in occasione del centenario della sua nascita. E per trent'anni Nencioni e la Crusca sono stati davvero una sola cosa. «Resterà di Giovanni Nencioni ha sottolineato Maraschio, sua allieva il ricordo di uno studioso dotato di curiosità e capacità intellettuali straordinarie, che ha sempre creduto con tenacia nell'apporto fondamentale delle giovani generazioni di ricercatori. E in questo solco da lui tracciato proseguiranno le attività della Crusca del futuro».
Crusca, una boccata d'ossigeno. Ma la navigazione è ancora incerta
La tempesta sembra passata per l'Accademia della Crusca, ma il presidente Nicoletta Maraschio ha espresso la necessità di una legge che definisca l'ente pubblico e di una dotazione finanziaria sufficiente. Ha richiesto 800 mila euro per le esigenze principali. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha confermato che la Regione stanzierà 200 mila euro per l'anno prossimo. Maraschio ha annunciato il lancio di un grande impresa lessicografica nazionale e istituzionale, il 'Vocabolario storico post-unitario'.
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