Ma il Senato sceglie di finanziare quattro centri studi per il Medioevo «Difficile ripristinare gli 800 mila euro» dice il direttore del Mibac per gli istituti culturali Entro una settimana verranno chiarite le sorti della storica Accademia della Crusca che per sopravvivere e impostare una programmazione stabile e duratura ha bisogno di un finanziamento di 800 mila euro. Fondi che le permetterebbero di uscire da una situazione di incertezza finanziaria che dura oramai da troppo tempo. Ma il ministero dei Beni Culturali non è certo di poter garantire la somma all'organismo custode della lingua italiana, considerati i tagli già subiti in passato e l'esiguo budget a disposizione, circa 7 milioni di euro, da spartire tra tutti gli istituti. Nicoletta Maraschio, presidente dell'Accademia, ha annunciato ieri che nei prossimi giorni incontrerà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, per avere una risposta definitiva. Allo stato attuale la trattativa si presenta difficile. «I finanziamenti saranno decisi la prossima settimana - annuncia Maurizio Fallace, direttore generale del Mibac per gli Istituti Culturali e i Beni Librari - ma i fondi in bilancio sono sempre gli stessi e la ripartizione si basa su quello che è stato fatto l'anno precedente. Francamente non penso che il ministero possa permettersi di erogare quella cifra». Le promosse e le rassicurazioni governative, come quella arrivata dallo stesso Gianni Letta, che recentemente ha parlato di un provvedimento per dare «stabilità strutturale all'Accademia», ci sono. Ma i conti smorzano le speranze. L'ultimo finanziamento annuale ricevuto dal Mibac è stato infatti di circa 190 mila euro. La soluzione potrebbe arrivare solo da un intervento straordinario. «In Italia la cultura non è vista come uno strumento per lo sviluppo del Paese», ha detto al convegno organizzato a Firenze dall'Accademia, Roberto Cecchi, segretario generale del Ministero dei Beni Culturali. E ha ricordato che nel nostro Paese «si sta mettendo in discussione l'insegnamento della storia dell'arte nella scuola e abbiamo rischiato in questi mesi di perdere per atrofia, non soltanto l'Accademia della Crusca, ma anche quella dei Lincei e la Scuola archeologica italiana di Atene». Crisi e tagli. Ma non per tutti. Mentre l'Accademia si ritrova con i conti in rosso e le casse vuote, il Senato proprio l'altro giorno ha assegnato finanziamenti, per oltre 2 milioni di euro, a una serie di enti (4 per la precisione) che si occupano di studi del Medioevo (tra i quali i fiorentini Sismel e Fondazione Ezio Franceschini). Quel testo conteneva un emendamento del partito democratico che prevedeva un finanziamento di 800 mila euro indirizzati proprio alla Crusca, ma che è stato bocciato. Motivazione? Evitare finanziamenti a pioggia...