SANNICOLA (Lecce) - Vernice rosa shocking sull'abbazia di San Mauro, per un atto «inqualificabile ed infame». Le definizioni che circolano in paese per biasimare il gesto vandalico che ieri notte ha colpito uno dei simboli del Salento e del territorio sannicolese in particolare si sprecano. E rinnovano ancora una volta le richieste di un programma di intervento per tutelare monumenti e testimonianze non protetti e per questo costantemente esposti a simili ingiustificate violenze. Non credeva ai propri occhi ieri mattina l'assessore Wilma Giustizieri mentre percorreva la strada della frazione marina di Lido Conchiglie per recarsi in paese per il disbrigo delle attività del proprio mandato amministrativo. E' stata lei la prima ad accorgersi di quello scempio sulla chiesetta dell'Altolido e del tetto dell'antica abbazia completamente imbratto da vernice rosa. Subito è scattato l'allarme e sul posto con il sindaco Giuseppe Nocera e gli altri assessori sono giunti i carabinieri della stazione di Sannicola per raccogliere i rilievi del caso e la denuncia contro ignoti sporta dall'amministrazione comunale. L'autore (o gli autori) dell'insano gesto ha agito indisturbato nelle ore notturne, col vantaggio di sapere di non poter essere ripreso da telecamere di sorveglianza, anche perché nell'area manca completamente l'allaccio alla rete elettrica. vernice rosa allL'intera superficie del tetto dell'abbazia è colorata di una vernice rosa e le scolature laterali hanno rigato le pareti perimetrali esterne. Apparentemente non c'è alcun altro motivo che avrebbe spinto le mani dei balordi se non per una bravata, per uno "scherzo" di cattivo gusto fine a se stesso che però lascia ingenti danni. Per fortuna la vernice non è penetrata all'interno della chiesa, e la circostanza ha salvato le decine e decine di metri quadrati di affreschi di pregevole fattura dipinti sulle volte e sui muri. Pitture che ancora devono svelarsi nella loro completezza perché sono in corso studi e sondaggi dopo la recente scoperta della presenza di altri affreschi sottostanti a quelli di superficie. Ieri mattina sono intervenuti anche i tecnici della Sovrintendenza ai beni culturali della provincia di Lecce, che ora insieme all'amministrazione comunale stabiliranno le prime azioni di pulitura per ripristinare lo stato dei luoghi. Ma sarà un'operazione tutt'altro che facile e soprattutto costosa, che potrebbe mettere a repentaglio futuri finanziamenti attesi nell'ambito di un piano di definitivo recupero della chiesetta e dell'intero sito delle Rupi di San Mauro valutato «di importanza comunitaria». «Questo gesto vile ed inqualificabile ci lascia senza parole esprime l'amarezza dell'amministrazione comunale e sua personale l'assessore alla cultura Danilo Scorrano, tra i primi ieri mattina a giungere sul luogo dopo l'allarme Un grave danno per uno dei monumenti bizantini più importanti d'Italia ed al quale da diversi anni ci stavamo dedicando per mettere a punto un progressivo piano di recupero, consolidamento e messa in sicurezza. Un gesto infame conclude Scorrano di cui finora non ci è giunta nessuna rivendicazione e del quale non si comprendono le reali motivazioni. Sicuramente è l'atto di qualche mitomane che si crogiola di arrecare seri danni al patrimonio di tutti ed alla storia del nostro territorio».
Sfregiata con vernice rosa l'abbazia di San Mauro
Ieri notte, l'abbazia di San Mauro, in provincia di Lecce, è stata colpita da un atto vandalico: il tetto è stato coperto di vernice rosa e le pareti esterne sono state rigate. La circostanza ha salvato gli affreschi di pregevole fattura presenti nella chiesa. I tecnici della Sovrintendenza ai beni culturali e l'amministrazione comunale stanno già lavorando per pulire e ripristinare lo stato dei luoghi. Il gesto è stato definito "infame" e "inqualificabile" dall'assessore alla cultura Danilo Scorrano, che esprime l'amarezza dell'amministrazione comunale. La causa del gesto non è ancora stata chiarita e non ci sono state rivendicazioni.
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