Presto un nuovo capannone industriale nell'area dell'ex Isotta Fraschini A breve ci saranno importanti novità sul fronte del rigassificatore. La società Lng Medgas ha concluso l'iter di adeguamento ai rilievi del Consiglio superiore dei lavori pubblici espressi nella seduta del 25 luglio 2010 ed è in procinto di ottenere il decreto di autorizzazione definitivo all'avvio dei lavori. Per il mega progetto da costruirsi nell'area portuale ricompresa tra i comuni di Gioia Tauro, San Ferdinando e Rosarno, l'iter aspetta il decreto conclusivo del ministero dello Sviluppo economico, che poi dovrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Ma sembra che sia agli sgoccioli, tanto che la stessa società sta già anticipando i tempi per le concessioni delle aree demaniali di competenza dell'Autorità portuale. Per i primi giorni della prossima settimana, intanto, a Roma, si svolgerà un incontro tecnico al Ministero con la società per chiarire alcuni dettagli. Da quest'ultima, però, non si sono sbottonati sui tempi. Per il decreto ministeriale il tempo dovrebbe essere non più lungo di un mese; diversa la convocazione del Consiglio dei lavori pubblici che rimane un'incognita. Il parere degli enti interessati, invece, non è necessario, dal momento che era stato già dato nella conferenza dei servizi del dicembre 2009, sempre a Roma. Per il 2012, se tutto andrà bene, dovranno iniziare i lavori, anche se nei prossimi mesi saranno effettuate ulteriori indagini sul territorio. L'opera è già in vistoso ritardo: nel 2011 i cantieri dovevano già essere partiti, ma fino ad ora la procedura burocratica e soprattutto il parere del Consiglio dei lavori pubblici ne hanno frenato l'avvio. Adesso sembra tutto pronto. I numeri sono tutti impressionanti. Il terminale sarà una delle maggiori opere energetiche di tutta l'Italia ed è stato progettato congiuntamente dalle società Iride e Sorgenia in accordo con la Lng Med Gas con una capacità di 12 miliardi di metri cubi annui. Il progetto prevede non solo la realizzazione dell'impianto, ma anche tutta una serie di opere indotte e collegate, quali il pontile di attracco delle metaniere e la piastra del freddo. Tutto ciò perché il gas portato allo stato liquido dalle metaniere deve essere liquefatto grazie ad un procedimento di raffreddamento chimico e inserito in apposite cisterne prima di essere poi smistato. E mentre il progetto del rigassificatore è alle battute conclusive nell'area portuale ce n'è un altro che è ancora è nella fase preliminare. Si tratta di una possibile costruzione di un capannone industriale nell'area franca dell'Isotta Fraschini. L'autorità portuale guidata dal presidente Giovanni Grimaldi ha convocato una conferenza dei servizi per il prossimo 27 settembre per raccogliere i pareri preliminari all'elaborato progettuale di diversi enti. I Comuni di Gioia Tauro e San Ferdinando, il Consorzio per lo sviluppo industriale di Reggio, la Dogana, la Capitaneria di porto, la Provincia di Reggio (settore beni paesaggistici e ambientali) e il comando dei Vigili del fuoco in quella sede esprimeranno il parere che servirà da nulla osta per la costruzione dell'opera. L'immensa area ex Isotta è stata acquistata dall'Authority, che ne ha disposto una parte per investimenti produttivi, data poi in parte in concessione, e l'altra l'ha trattenuta. Non si sa molto della funzione che avrà tale capannone, si parla di una superficie comunque consistente, di circa 5.000 metri quadrati. Non sono, infatti, trapelate notizie sulla destinazione. Sarà un primo passo verso lo sviluppo della logistica?