L'on Cavallaro bacchetta il collega, Fiordomo scrive all'Espresso Recanati L'on. Mario Cavallaro del Pd, "bacchetta" il collega marchigiano del Pdl Carlo Ciccioli per l'interrogazione da questi presentata al ministro Galan per scongiurare l'ipotesi di eventuali concessioni edilizie e variazioni del Prg del Comune che potrebbero incidere sul Colle dell'Infinito di leopardiana memoria. "Nel doveroso rispetto dei parlamentari che esercitano il loro diritto di proporre interrogazioni esercitando il sindacato ispettivo, desta notevole stupore - attacca Cavallaro - che il collega Ciccioli, difensore della libertà anche per ruolo politico, si rivolga al ministro per i Beni e le attività culturali chiedendone l'ingerenza di autorità in una materia che è di competenza dell'autonomia comunale e provinciale. Ancora di più stupisce - incalza Cavallaro - che egli si ispiri a notizie prive di fondamento avendo già pubblicamente il sindaco Fiordomo chiarito che non ci sarà alcuna colata di cemento e alcuna deturpazione urbanistica e paesistico ambientale del Colle dell'Infinito nel nuovo Piano regolatore, che anzi consentirà un armonioso sviluppo della cittadina. Il collega Ciccioli - conclude - dovrebbe, a un'amministrazione laboriosa e attiva come quella di Recanati, procurare quel sostegno necessario, anche per fatti straordinari come l'alluvione di marzo, che invece nonostante le nostre insistenze il Governo che egli sostiene nega recisamente". Intanto, sempre sulla vicenda della presunta cementificazione del Colle dell'Infinito, il sindaco Fiordomo ha invitato a venire a Recanati per "gettare lo sguardo oltre la siepe", il direttore del settimanale l'Espresso che aveva lanciato l'allarme sul futuro del luogo leopardiano. "La variante al Prg - scrive Fiordomo in una lettera - di 130 mila metri cubi che si trova in una fase di studio non interessa il versante ovest della città, per intenderci quello tutelato dalla legge del 1952 e meglio noto come "paesaggio leopardiano", ma tutta la città di Recanati, comprendendo anche le frazioni più distanti. Sul Colle dell'Infinito, assicura Fiordomo, niente ruspe e neppure colate di cemento, anzi i vincoli paesaggistici saranno estesi e rafforzati".