Non ci sono solo le potenziali vittime degli espropri nel tourbillon di malumori legati al tracciato autostradale. Ora, tra timori e sospetti, spuntano gli agenti immobiliari pronti a dire la loro, spiegando di aver registrato qualche scossone legato al tracciato. Prezzi in calo e, in alcuni casi, vendite al palo per le case che potrebbero affacciarsi in autostrada. Il tracciato non interessa solo la cittadinanza soggetta a esproprio, ma tutte le attività che insistono sull'Aurelia. Oltre alle famiglie in causa per difendere la casa, ci sono alberghi, ristoranti o campeggi decisi a opporsi a quanto definiscono uno «scempio». Ma ad attestare un reale stato di preoccupazione ci sono anche le agenzie immobiliari. Voci di un malcontento che si riversa nel mercato del mattone. Non bastava la crisi socio-economica a far precipitare le vendite. C'è anche la paura e l'incertezza per le tonnellate di cemento che - lamentano cittadini e operatori - potrebbero affossare un'economia già precaria di un paese come l'Albinia. La sensazione, per gli immobiliaristi della frazione, è paragonabile a quella di «un topo in trappola». I clienti domandano, ma nessuno sa dare risposte certe e tutti si augurano che l'ultimo piano autostradale non venga realizzato. Chi compirebbe la follia di acquistare una casa che dopo poco potrebbe essergli espropriata? E chi ne gradirebbe una con affaccio diretto su corsie ad alto transito, smog e polveri sottili? La risposta se la sono data da soli i responsabili delle agenzie immobiliari di Albinia Fabrizio Cardoselli e Giorgio Vigano, rispettivamente di Coldwell Banker e Studio Viganò. «Da quest'anno - spiega Viganò - abbiamo avvertito gli effetti della crisi che, sommati al timore per la costruzione dell'autostrada, ci hanno fatto subire un rallentamento. Particolare difficoltà nelle vendite si è avvertita per il tratto che va dal Collecchio, passando da Fonteblanda, fino ad Albinia». Per Viganò, per far respirare le vendite sarebbe necessario avere un tracciato definitivo. La precarietà dell'informazione riguardo ai progetti, oltre a non aiutare il mercato immobiliare sull'Aurelia, investe anche i piccoli poderi nell'interno che diventano poco appetibili. Conferma del calo arriva da Cardoselli, che racconta del deprezzamento di molte strutture e della paura negli acquisti. Un esempio è casa Brancazzi, costruita a ridosso dell'Aurelia e ferma nelle vendite da un anno e mezzo. «La titubanza degli acquirenti ha fatto scendere il prezzo di una villetta in questa zona da 430 mila euro, che già è un prezzo appetibile, a 380 mila - prosegue Cardoselli - Non c'è stato un vero stop, perché i turisti sono comunque attratti da questi lidi ma, con l'avvio della discussione sull'autostrada, molti vacanzieri abituali che volevano investire comprando casa da noi hanno preferito la campagna più interna alla costa». I due agenti si trovano d'accordo su un punto: la zona perderebbe il suo fascino impattandosi con la cementificazione di un'autostrada.
ALBINIA. Casa vista autostrada, no grazie. Sos degli agenti immobiliari: ad Albinia prezzi in calo e vendite al palo
Il tracciato autostradale sulla Aurelia sta causando preoccupazioni tra le famiglie, gli alberghi, i ristoranti e i campeggi che potrebbero essere espropriati. Le agenzie immobiliari hanno registrato scossoni legati al tracciato, con prezzi in calo e vendite al palo. I clienti sono cauti nell'acquistare case con affaccio su corsie ad alto transito. Gli agenti immobiliari sostengono che la precarietà dell'informazione sui progetti e il timore per la costruzione dell'autostrada stanno rallentando le vendite. La zona potrebbe perdere il suo fascino se si realizza l'autostrada.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo