«Sono un'offesa al Santuario» I contestati cartelloni pubblicitari davanti al santuario La presenza di impianti pubblicitari all'ingresso della piazza di Vena - dove sorge il Santuario voluto da Papa Gregorio Magno, che custodisce un'icona antica della Madonna col Bambino - continua a generare malumori tra fedeli e turisti. «Ci chiediamo - ha commentato un gruppo di fedeli - come sia stata possibile l'installazione in un'area adiacente un luogo sacro di grande rilevanza storica e spirituale, quale è il Santuario di Santa Maria della Vena, degli impianti pubblicitari e di catenelle poste a chiusura della piazza circostante la chiesa. Come mai la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali, il sindaco, il Consiglio comunale non sono ancora intervenuti per porre fine a tale scempio, quanto meno sotto l'aspetto architettonico?». La collocazione di tali impianti pubblicitari non riguarda, però, solo la piazza Santuario di Vena, ma tutto il territorio comunale. Tali pannelli pare siano stati installati da una ditta privata che, in assenza di un piano comunale per l'impiantistica pubblicitaria, si è rivolta al Tar. La vicenda, di recente, è stata oggetto di una interrogazione presentata in Consiglio comunale al sindaco, Giuseppe Pidoto, dal consigliere Giovanni Romeo. Nel documento Romeo evidenziava la «profonda ferita estetica e architettonica creata al territorio comunale» dai pannelli pubblicitari che, secondo l'interrogante, sono stati installati abusivamente. «Stiamo cercando di risolvere la delicata vicenda inerente i pannelli pubblicitari installati accanto al Santuario - ha spiegato il sindaco - in maniera veloce e soft. Siamo in attesa di una risposta della Soprintendenza, peraltro allertata da noi. Posso assicurare che ci stiamo movendo perché al più presto il nostro Comune si doti di un piano comunale che regoli l'impiantistica pubblicitaria». Salvo Sessa 17092011