SABATO, 17 SETTEMBRE 2011 LA REPUBBLICA Commenti Caro Augias, lei ha scritto di recente della barbarie che è in noi, quando assistiamo indifferenti allo scempio del nostro passato. La questione morale, a sinistra, non è soltanto non prendere tangenti! È di un esponente pd, Burlando, la legge che sta consentendo a molti amministratori, destra e sinistra, di massacrare i litorali: trentacinque porti ogni 100 chilometri. Sono pd gli amministratori che hanno consentito operazioni di speculazione edilizia che in Toscana stanno distruggendo quello che era considerato patrimonio dell'umanità il nostro paesaggio storico. Salvatore Settis e altri denunciano questa distruzione da anni, nel silenzio assoluto della maggior parte dei dirigenti delle sinistre delle destre ovviamente non merita nemmeno parlare! A Cecina un sindaco pd ha regalato l'area della foce del Cecina a un gruppo di privati per un'operazione di speculazione che Italia Nostra ha definito «Uno stupro paesaggistico e una bomba ambientale». La questione morale riguarda non solo chi amministra, ma tutti noi che vediamo e non denunciamo. Le amministrazioni passeranno, questo governo pure: l'Italia sfigurata, la distruzione delle risorse anche economiche dei nostri figli, la distruzione del nostro stesso volto, della nostra identità morale e spirituale: questo purtroppo resterà. Roberta De Monticelli emonticelli.robertahsr.it Condivido la preoccupazione e il dolore civile della professoressa De Monticelli. Forse sono le inquietudini per l'economia, per lo sfacelo del Paese, per un governo dall'interminabile agonia, fatto sta che l'opposizione, e il Pd che ne è parte principale, non reagiscono con la dovuta energia alla distruzione programmatica del territorio. C'è la corruzione dei soldi che è vistosa e brutale, ma c'è anche una corruzione più sottile, che è mentale, psicologica, figlia dell'assuefazione: l'incapacità di reagire alle offese contro il patrimonio comune rappresentato in primis dal territorio. Quando si è trattato dell'affare Penati il Pd ha reagito prendendo le distanze, sospendendo l'indagato prima ancora di conoscere i risultati dell'inchiesta. Sulla tutela del territorio invece poco o nulla. Eppure sarebbe una battaglia dove avrebbe forti ostilità dei diretti interessati ma ampi consensi. Il 24 agosto, per ricordare Angelo Vassallo, sindaco di Pollica assassinato dalla camorra, da Assisi è stata inviata al presidente Napolitano una petizione affinché levi la sua voce, la sola autorevole rimasta, per fermare la distruzione forsennata del paese. La si può firmare anche in rete: http:ospitassisi.cittadella.org. Vassallo è stato ucciso perché si opponeva allo strazio del territorio e all'utilizzo del porto da parte della criminalità per commerciare droga. Si può proseguire il suo impegno, anche con una firma.