Nonostante il secco no degli ambientalisti - Italia Nostra in testa - che avevano firmato una sorta di esposto, la Soprintendenza Archeologica della Toscana ha dato il parere favorevole: così ieri sera c'è stata ulteriore conferma all'accordo a tre, fra Ministero dei Beni Culturali, Comune di San Casciano e Laika (leader per i caravan), per trasferire in altro luogo i reperti etruschi e romani rintracciati durante il cantiere della nuova Laika al Ponterotto. Accordo di cui "La Nazione" aveva scritto esattamente un mese fa. Il procedimento è del resto permesso dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. C'è anche, si è appreso sempre ieri, il parere favorevole della Direzione regionale per i Beni culturali della Toscana e del comitato tecnico-scientifico per i Beni archeologici del ministero. Si tratta dei resti di una villa romana e di un insediamento etrusco. Saranno traslati "di peso" nel vicino e costituendo parco archeologico alla Botte. «La ricollocazione dei resti sarà assolutamente rispettosa dell'orientamento originario dei complessi e della loro distinzione in termini cronologici», spiegano Maddalena Ragni, direttore regionale per i Beni Culturali, e Mariarosaria Barbera, soprintendente per i Beni archeologici.
San Casciano, Laika. "Si spostino i reperti antichi
Nonostante il secco no degli ambientalisti - Italia Nostra in testa - che avevano firmato una sorta di esposto, la Soprintendenza Archeologica della Toscana ha dato il parere favorevole: così ieri sera c'è stata ulteriore conferma all'accordo a tre, fra Ministero dei Beni Culturali, Comune di San Casciano e Laika (leader per i caravan), per trasferire in altro luogo i reperti etruschi e romani rintracciati durante il cantiere della nuova Laika al Ponterotto. Accordo di cui "La Nazione" aveva scritto esattamente un mese fa. Il procedimento è del resto permesso dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. C'è anche, si è appreso sempre ieri, il parere favorevole della Direzione regionale per i Beni culturali della Toscana e del comitato tecnico-scientifico per i Beni archeologici del ministero. Si tratta dei resti di una villa romana e di un insediamento etrusco. Saranno traslati "di peso" nel vicino e costituendo parco archeologico alla Botte. La ricollocazione dei resti sarà assolutamente rispettosa dell'orientamento originario dei complessi e della loro distinzione in termini cronologici, spiegano Maddalena Ragni, direttore regionale per i Beni Culturali, e Mariarosaria Barbera, soprintendente per i Beni archeologici.
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