Licenziamenti in arrivo Cicelyn Vs Scabec «Un finanziamento regionale di 2 milioni non ferma le procedure di licenziamento» NAPOLI Ieri hanno proclamato lo sciopero ad oltranza i lavoratori del Museo Madre di Largo Donnaregina, a partire da oggi. I dipendenti della Pierreci-Codess, società che fa capo a Scabec, che a sua volta risponde alla direzione del museo, proclamano l'astensione illimitata «considerando l'intollerabile situazione di incertezza e grave disagio dicono data la comunicazione aziendale con la quale si informa della necessità di avviare procedure di licenziamento collettivo, a partire dal 20 del corrente mese, in assenza di novità sostanziali sulla programmazione delle attività del museo». La direzione del Madre, dunque Cicelyn, quindi «esprime solidarietà» e «rammaricandosi di non poter garantire l'apertura del museo per un tempo indefinito, manifesta preoccupazione e sconcerto per il comportamento ondivago della società Scabec che eroga tutti i servizi del museo e tra i cui soci c'è anche Pierreci-Codess (cooperativa che ha comunicato ai sindacati solo due giorni fa l'intenzione di avviare le procedure per il licenziamento dei lavoratori del Madre, suoi diretti dipendenti)». Questa, prosegue Cicelyn, «aveva offerto con nota del 9 settembre scorso, cioè 6 giorni fa, l'erogazione dei normali servizi museali a proprio rischio fino al 26 settembre. Nell'attesa cioè che s'insediasse il nuovo Cda della Fondazione Donnaregina col quale finalmente sottoscrivere i contratti di gestione per il prossimo trimestre. E perciò avvilente scoprire oggi continua il direttore che, quasi contemporaneamente, venivano attivati meccanismi che preludono al licenziamento collettivo con un anticipo chiaramente ricattatorio (entro il 20 settembre). I dirigenti di Scabec, alcuni dei quali hanno incarichi apicali anche in Pierreci-Codess sono perfettamente informati, e da tempo, della disponibilità da parte della Fondazione Donnaregina di risorse più che sufficienti a far fronte almeno fino a dicembre-gennaio al pagamento dei servizi museali. Tra giugno e luglio il Cda della Fondazione, ricevuta formale comunicazione della Regione di uno stanziamento di 2 milioni per le attività del Madre, ha trasmesso copia integrale del bilancio preventivo e del piano delle attività espositive 2011 alla Scabec affinché collaborasse alla definizione di un piano trimestrale di costi condiviso, per l'apertura quotidiana del museo fino alle 19.30 e un miglioramento dei livelli occupazionali».
Napoli. Museo Madre, è sciopero ad oltranza
I lavoratori del Museo Madre di Largo Donnaregina, gestito dalla società Pierreci-Codess, società di Scabec, hanno proclamato lo sciopero ad oltranza a partire da oggi. La società ha comunicato di avviare procedure di licenziamento collettivo a partire dal 20 settembre, in assenza di novità sulla programmazione delle attività del museo. La direzione del museo, Cicelyn, esprime solidarietà ai lavoratori e manifesta preoccupazione per il comportamento ondivago di Scabec, che eroga tutti i servizi del museo. La società aveva offerto di erogare i servizi museali fino al 26 settembre, ma ora attiva meccanismi che preludono al licenziamento collettivo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo