Il sindaco Pacifici scrive al Ministero Accessibile ai turisti solo tre giorni alla settimana CAMPELLO SUL CLITUNNO - L'intenzione è quella di mettere in atto delle azioni di protesta eclatanti per focalizzare l'attenzione sul Tempietto sul Clitunno. O per meglio dire, sulla sua chiusura. Il monumento infatti è aperto ai visitatori e quindi fruibile soltanto tre giorni a settimana. I restanti giorni è off limits. E' chiuso e penalizzati sono, purtroppo, i tanti turisti e visitatori che pur venendo anche da molto lontano e dall'estero sono costretti ad ammirare l'ormai celebre monumento dall'esterno. L'ultimo episodio in ordine di tempo, è stato quello di sabato scorso quando a turisti proveniente dalla Germania, è stato negato l'accesso, sebbene all'interno si svolgesse una manifestazione alla quale il gruppo avrebbe potuto partecipare. Ovvio che le lamentele e le proteste sia via e-mail, che tramite lettera ma anche verbali, sono piovute copiose in Comune, che non avrebbe però alcuna responsabilità in questa vicenda visto che il Tempietto è di proprietà del Ministero della cultura e gestito dalla Soprintendenza. Una situazione al limite del paradosso messa in risalto dal sindaco Paolo Pacifici nel corso della due giorni di incontri e convegni proprio per celebrare l'iscrizione del Tempietto diventato Patrimonio dell'Umanità Unesco. Proprio il sindaco infatti ha ribadito di avere scritto al ministro dei Beni culturali Galan e all'allora ministro Bondi, avanzando la proposta di acquisire, da parte del Comune, la proprietà del Tempietto, anche in funzione dei grandi sforzi messi in campo per iscrivere il monumento come Patrimonio dell'Umanità Unesco. Lettere che finora non hanno però sortito effetti di sorta. "A queste condizioni si nega uno dei requisiti fondamentali richiesti dall' Unesco, e cioè quello della fruibilità" commenta il sindaco di Campello sul Clitunno Pacifici. Non solo. La richiesta di trasferimento del Tempietto nel demanio del Comune di Campello è stata avanzata, tramite lettera del maggio scorso, anche alla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria che all'Agenzia del Demanio di Perugia, nella quale si legge che "nel corso dell'ultimo anno l'apertura al pubblico del bene è stata fortemente penalizzata a causa della carenza di organico della competente Soprintendenza, da tempo quindi il personale del Comune di Campello supporta l'ufficio territoriale del Ministero per i beni e le attività culturali al fine di garantire la fruizione del monumento da parte dei visitatori, specialmente nel periodo estivo, di maggiore domanda turistica. Allo stato attuale il Tempietto è aperto solo tre giorni la settimana, con domeniche alterne, con evidente danno per le aspettative dei turisti che lo trovano chiuso". Un grosso disagio dunque per tutti. L'ente locale nella missiva segnala anche il fatto che l'area attorno al Tempietto è interessata ad un ampio progetto di valorizzazione. La lettera si conclude dunque con la richiesta dell'inserimento del Tempietto negli elenchi dei beni immobili da attribuire a titolo non oneroso al Comune di Campello. Se la questione non sarà risolta quanto prima, l'intenzione di associazioni, cittadini e rappresentanti di alcune istituzioni è quella di avviare azioni di protesta eclatanti, che possano un po' smuovere tale situazione. Oggi il Tempietto, dopo solleciti verrà aperto e sarà meta di visite da parte di ben 45 tour operator. Peccato dunque che tutto sia a livello extra ordinario anche nei periodi di maggiore richiesta turistica.