E intanto l'isola caraibica si appresta a ospitare un evento "epocale" Caravaggio arriva a Cuba, per un evento che il direttore generale del Mibac per la Valorizzazione dei beni culturali, Mario Resca, definisce 'epocale'. A rappresentare il grande maestro sarà 'Il Narciso che si specchia nella fonte', "uno dei quadri più affascinanti che abbia prodotto la nostra cultura", spiega Rossella Vodret, sovrintendente del Polo Museale di Roma che accompagnerà nell'isola caraibica l'opera d'arte insieme ad altre 12 di caravaggeschi "che hanno avuto una grande sfortuna - continua la sovrintendente - quella di essere vissuti contemporaneamente al loro grande maestro e per questo sono stati offuscati". "Caravaggio - prosegue Vodret - è il più importante ambasciatore dell'arte italiana. Nel mondo tutti vogliono, improvvisamente, opere di Caravaggio". Arriva a Cuba grazie alla Blue Panorama Airlines, partner dell'iniziativa, che si è fatta carico delle spese di trasporto (circa 1520 mila euro) e il costo dell'assicurazione delle opere. Una cifra che ammonta a 70.000 euro. Per la sola opera di Caravaggio la cifra assicurata ammonta a 50milioni di euro, per le altre opere un milione di euro ciascuno. "Caravaggio è innovazione, professionalità e rivolta. E noi cubani lo apprezziamo". Afferma il viceministro cubano della Cultura, Fernando Rojas. "Questa mostra su Caravaggio a Cuba è un evento molto significativo per i nostri popoli. Negli ultimi due anni - continua il viceministro - abbiamo potenziato la collaborazione culturale con l'Italia. L'arte cubana è stata presente alla Biennale di Venezia mentre a Cuba, annualmente, organizziamo la settimana della cultura italiana, abbiamo riproposto gli ultimi film di Giuseppe Tornatore, e il Museo d'Arte di Cuba ospita 100 opere d'arte italiana con Bassano, Reni, Carpaccio e Piranesi. Credo che questa mostra sia l'occasione per considerare scambi culturali tra Italia e Cuba". La mostra "Caravaggio a Cuba" inaugura il 23 settembre e rimarrà aperta fino al 27 novembre presso il Museo Nazionale di Belle Arti de L'Avana. Una mostra che, secondo il sottosegretario ai Beni culturali Riccardo Villari, ha il merito di valorizzare una delle espressioni più alte del nostro patrimonio nazionale e al contempo di favorire l'apertura di collaborazioni nuove con un paese che sta cambiando". "La cultura è uno degli strumenti più importanti del futuro del nostro Paese - afferma Vincenzo Scotti, sottosegretario agli Esteri - per questo il ministro Frattini - ha aggiunto - ha espresso un orientamento molto chiaro, quello di muoversi come sistema e utilizzare tutti gli strumenti di politica estera. Stiamo seguendo con grande attenzione il momento politico e storico che Cuba sta attraversando, anche nell'ottica di non limitare atti restrittivi, per favorire il processo in corso". "Con Cuba - aggiunge il sottosegretario - abbiamo firmato accordi di ripresa di cooperazione, avviato un dialogo politico aperto sulla riforma della governance politica globale ed in particolare con le Nazioni Unite. C'è una presenza importante di operatori italiani nel campo del turismo e delle energie rinnovabili. C'è quindi un insieme di relazioni e iniziative con le università e centri di ricerche. L'Italia, inoltre, è intervenuta anche con il sostegno finanziario al restauro del centro storico cubano. Ecco perchè questa mostra - conclude il sottosegretario - non è fine a se stessa, ma fa parte di una strategia politica più complessa".