MILANO Sale il ponteggio sulla facciata di Palazzo Brera: via ai lavori sulle falde del tetto, ultima tranche di un intervento che ha già interessato quelle del cortile d'onore. Fine cantiere prevista a gennaio, spiega il sovrintendente ai Beni architettonici Alberto Artioli, cui è toccato sottrarre al budget (in tutto 1,3 milioni) 23mila euro per pagare l'occupazione di suolo pubblico al Comune. Aveva chiesto di essere dispensato, ma l'Avvocatura è stata irremovibile sia sotto la Moratti che sotto Pisapia. Si tratta, comunque, di un'altra toppa, di quelle che non bastano più, ha riconosciuto quest'estate il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, dopo che la Uil aveva denunciato l'ennesima infiltrazione, con l'acqua nella sala dello Sposalizio della Vergine. Contando sulla promessa ministeriale, la direttrice regionale dei Beni culturali Caterina Bon Valsassina sta inoltrando a Roma una richiesta di due milioni di euro, per un intervento radicale - tegola per tegola e lucernario per lucernario - sul tetto-colabrodo del palazzo, grande quanto un isolato, che ospita Pinacoteca, Accademia e Biblioteca Braidense. E non fa un tagliando da quando fu rifatto dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Milano. Brera, un'altra toppa al tetto. Chiesti 2 milioni per rifarlo
MILANO Sale il ponteggio sulla facciata di Palazzo Brera: via ai lavori sulle falde del tetto, ultima tranche di un intervento che ha già interessato quelle del cortile d'onore. Fine cantiere prevista a gennaio, spiega il sovrintendente ai Beni architettonici Alberto Artioli, cui è toccato sottrarre al budget (in tutto 1,3 milioni) 23mila euro per pagare l'occupazione di suolo pubblico al Comune. Aveva chiesto di essere dispensato, ma l'Avvocatura è stata irremovibile sia sotto la Moratti che sotto Pisapia. Si tratta, comunque, di un'altra toppa, di quelle che non bastano più, ha riconosciuto quest'estate il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, dopo che la Uil aveva denunciato l'ennesima infiltrazione, con l'acqua nella sala dello Sposalizio della Vergine. Contando sulla promessa ministeriale, la direttrice regionale dei Beni culturali Caterina Bon Valsassina sta inoltrando a Roma una richiesta di due milioni di euro, per un intervento radicale - tegola per tegola e lucernario per lucernario - sul tetto-colabrodo del palazzo, grande quanto un isolato, che ospita Pinacoteca, Accademia e Biblioteca Braidense. E non fa un tagliando da quando fu rifatto dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
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