"We ship worldwide»: spetta al ministro Giancarlo Galan decidere se dev'essere questo il motto di un Ministero per i Beni culturali ridotto a una ditta di maldestri spedizionieri. L'ennesimo caso di strumentalizzazione politica del nostro martoriato patrimonio artistico riguarda l'incredibile Caravaggio en Cuba, un'improbabile mostra prevista per il 25 settembre all'Avana. La mostra non si basa su un progetto scientifico serio, ma èfrutto del marketing del Direttore generale per la Valorizzazione del MiBAC, Mario Resca (ex Mac Donald's), convinto che non si debbano portare le persone davanti alle opere, ma che siano i "capolavori" a dover stare in moto perpetua Così, dopo la Velata di Raffaello a Milwaukee, la Tempesta di Giorgione a San Pietroburgo e proprio mentre l'arcivescovo di Firenze cerca di spedire Giotto a Mosca, siamo arrivati a Caravaggio en Cuba. Di questo passo vedremo presto i Bronzi di Riace a Singapore, Cimabue in Bolivia e Canova in Somalia. Nel frattempo, la trappola cubana rivela il caos in cui questo turbinio di spedizioni ha precipitato il MIBAC. Siamo di fronte al primo caso in cui la mostra viene presentata alla stampa prima che l'iter delle autorizzazioni sia compiuto: e tutto questo a pochi giorni dall'imballaggio dei quadri. Mercoledì scorso, poco dopo che i sottosegretari Vincenzo Scotti (Esteri) e Riccardo Mari (Mibac) avevano concluso una trionfante conferenza stampa, il Comitato tecnico scientifico ha espresso un parere negativo sui prestiti: e non solo per il clamoroso ritardo con cui la pratica è arrivata (un ritardo che impedisce ripensamenti e aggiustamenti), ma soprattutto perché la mostra svuoterebbe indecente-mente le sale appena riaperte di Palazzo Barberini, portando via il meraviglioso Narciso attribuito a Caravaggio, oltre a quadri di Artemisia Gentileschi Cagnacci, Manfredi, Saraceni, Borgianni e altri ancora. La parola è dunque al ministro, il quale disse, insediandosi, che i musei e i monumenti avrebbero contato più degli eventi. Ora tutti coloro che hanno a cuore la tutela del patrimonio e il rispetto delle regole sperano che Galan avrà la forza di mettere in pratica quegli ottimi principi, bloccando Caravaggio en Cuba.