Alberto Vanelli Direttore Venaria Reale e Vice Presidente Comitato Italia 150 Fabrizio Del Noce Presidente Venaria Reale Caro direttore, è proprio l'idea delle svariate iniziative che realizziamo che costituisce l'identità della Reggia di Venaria, oltre al Teatro di Storia e Magnificenza, il suo percorso di visita permanente. Gli oltre 3.500.000 visitatori in meno di 4 annidi apertura hanno capito e apprezzato il fatto che La Venaria Reale non sia solo un «museo», ma una «Reggia per il pubblico di oggi», un grande spazio ed un'opportunità irrinunciabile dedicati al piacere, alla gioia di vivere, che coniuga il rigore e l'attendibilità storico-scientifica con i desideri e le esigenze di svago. Un'ulteriore precisazione sulle reali motivazioni che hanno comportato la decisione (assunta oltre due anni fa) da parte del Comitato Italia 150 di esporre l'Autoritratto di Leonardo alla Venaria: tale scelta è dovuta alla necessità di consentire ad un pubblico numericamente importante di ammirare il capolavoro. La soluzione di esporre l'Autoritratto alla Biblioteca Reale di Torino è stata esaminata da tecnici ed esperti, i quali hanno poi concluso per la sua impercorribilità. Infatti, sia per le condizioni di accessibilità, sia per motivi di sicurezza e di adeguata conservazione dell'opera, la sede di Torino potrebbe esporre l'Autoritratto ad un numero indicativo di 1015 persone ogni 40 minuti circa, garantendo quindi la possibilità a sole 300 persone al giorno di apprezzarla. Considerando, inoltre, che il prezioso disegno non può restare esposto alla luce per più di 23 mesi, il pubblico che potrebbe vedere l'Autoritratto si aggirerebbe a sole 20 mila persone. Non solo: tenuto conto che l'accesso al caveau della Biblioteca Reale avviene tramite una scala, i visitatori disabili ed anziani con difficoltà motorie sarebbero esclusi. Queste valutazioni hanno convinto tutti ad optare per una sede che presentasse per criteri tecnici, di sicurezza, conservazione e accessibilità ad un pubblico numeroso la soluzione migliore, individuandola appunto nella Scuderia Grande della Reggia. Colpisce e rammarica, infine, che Moliterni non senta La Venaria come un bene di Torino - che già i Savoia riconoscevano nell'ambito di un territorio unico da valorizzare, a maggior ragione se considerato con i mezzi di trasporto di oggi e nell'ottica di un sistema culturale virtuoso ed integrato - ma sembri quasi propendere per tesi campanilistiche, tali da risultare anacronistiche.- Alberto Vanelli e Fabrizio Del Noce Il mio Graffiti sulla «Stampa» di lunedì sosteneva che la mostra di Leonardo a Venaria avrebbe potuto essere l'occasione per esporre i tesori scientifici "nascosti» di Torino. Vanelli e Del Noce parlano d'altro. Peraltro se Vanelli fosse stato direttore di Palazzo Madama siamo pronti a scommettere che il Comitato Italia 150 avrebbe ritenuto quella le sede ideale per esporre l'Autoritratto R. Mol.
Leonardo. "È Venaria la sede ideale per l'Autoritratto"
Il direttore della Reggia di Venaria, Alberto Vanelli, e il presidente del Comitato Italia 150, Fabrizio Del Noce, hanno spiegato le motivazioni della decisione di esporre l'Autoritratto di Leonardo alla Venaria Reale. La scelta è stata motivata dalla necessità di consentire ad un pubblico numericamente importante di ammirare il capolavoro, ma è stata anche valutata in base a criteri tecnici, di sicurezza, conservazione e accessibilità. La sede scelta è stata la Scuderia Grande della Reggia, che presenta le migliori condizioni per esporre l'opera.
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