Prime indiscrezioni sul piano inviato all'esame della commissione urbanistica Recanati La paura della cementificazione di uno dei luoghi storici recanatesi come può essere il Colle dell'Infinito sembra preoccupare non solo i residenti ma ancor più chi si trova a vivere certe situazioni da lontano. Oggi come qualche anno fa, l'argomento di cui si torna a parlare è proprio la possibilità che si possa andare a costruire in quei luoghi tanto cari al Poeta e, proprio in questi giorni della questione si è occupato il settimanale l'Espresso che in un articolo lancia l'allarme per il nuovo piano regolatore che la giunta Fiordomo si appresta a varare e in cui ci sarebbe la possibilità di andare a realizzare delle strutture turistiche e ricettive in una zona sinora sottoposta a vincolo. Da ormai diversi giorni l'argomento è tornato quanto mai d'attualità visto che la prossima settimana a Recanati si dovrebbe tenere la riunione della commissione urbanistica chiamata a dare un parere almeno per ora consultivo, sul piano urbanistico circa le cosiddette zone leopardiane e il Colle dell'Infinito. Giusto allora andare a ripercorrere un pò la storia di quanto accaduto negli anni e soprattutto che il piano cui ci si riferisce nasce dal ricorso che è stato promosso da alcuni privati avverso il supervincolo messo in piedi dal Sovrintendente regionale Francesco Scoppola che aveva fatto ricorso a tale strumento nell'inutile tentativo di fermare alcune costruzioni sul Colle. Quei limiti territoriali che però erano stati posti dai funzionari hanno portato a conseguenze che ormai sono note e tempo dopo il presidente della Regione, della Provincia ed il nuovo sovrintendente hanno deciso di affidare un incarico al prof. Dierna e al prof. Biondi, con il sostegno dell'architetto Andrea Alfieri del Comune e dell'architetto Canti, per predisporre un nuovo piano redatto ad hoc. Da queste aree sono state eliminate le volumetrie previste dal Prg e valorizzato il paesaggio sia storico urbano che storico agrario. Il piano è stato ritenuto buono ed in linea con il decreto Ronchi. A Recanati però pare siano giunte diverse telefonate di organi di stampa nazionali finalizzate ad ottenere maggiori chiarimenti sulla questione e motivando tale richieste con alcuni pretesi interessi alla modifica del piano stesso. Preoccupazioni ci sono state e ci sono tuttora anche perchè in città sembrano circolare voci contrastanti con i soliti pessimisti che si divertono a pronosticare accorpamenti di volumetrie e parcheggi mentre il partito degli ottimisti sostiene che, vista l'importanza nell'immaginario collettivo mondiale del Colle dell'Infinito, nessuno si prenderà mai la eventuale responsabilità di modifiche improponibili. Ormai sono tantissimi anni che ci sono tentativi di andare ad edificare a ridosso del Colle dell'Infinito. Addirittura si torna indietro di quasi 15 anni, al lontano 1997, giusto per risalire alle origini del problema che adesso torna a riemergere prepotentemente in funzione del piano particolareggiato che andrà esaminato prima in sede di commissione consiliare per poi andare in consiglio comunale quale variante al Prg. Per quello che si sa lo strumento urbanistico dovrebbe avere quale priorità la salvaguardia in via finalmente definitiva del Colle e della vallata sottostante che davvero è qualcosa di meraviglioso.