Il fatto. Parola a Giovanni Puglisi, presidente della commissione italiana dell'organizzazione La Valle dei Templi è patrimonio dell'umanità, con l'avallo dell'Unesco. Vero, ma cosa ne pensa l'Unesco della Valle dei Templi e di tutto quanto ruota - e non ruota - intorno a essa? Per soddisfare questa curiosità è stato indispensabile mettersi alle calcagna di Giovanni Puglisi, presidente della Commissione italiana per l'Unesco. Puglisi non mette piede ad Agrigento dal 2008, ma la valle la conosce abbastanza bene. «Sono convinto che non sia messa assolutamente male, anzi. Nonostante le risorse per la valorizzazione del sito siano carenti, come del resto per altri luoghi, ritengo che la situazione sia assolutamente buona. Sono sempre più convinto dunque, che il problema reale non sia la gestione del bene archeologico e naturale in se, quanto quello relativo alla totale inadeguatezza delle reti viarie di collegamento. Il problema non è la Valle, ma il contesto». E nella mente di Puglisi compare lo spettro di uno dei «mostri» più imponenti che da anni svettano in città. «Il viadotto Akragas è veramente orribile», dice il presidente della commissione italiana per l'Unesco, senza usare tanti giri di parole. Sarà orribile, ma - impatto estetico e suicidi tentati o riusciti negli anni - è forse una delle opere pubbliche meno inutili in funzione da queste parti. «E' evidente che se ci fossero risorse maggiori dal punto di vista finanziario anche un bene patrimonio dell'umanità come la Valle dei Templi possa ambire a diventare ancor più di livello e appetibile su vari fronti». E, casualmente, proprio sull'appetitosità della valle in queste settimane si è lanciato il sindaco Marco Zambuto. Prima ha lanciato l'idea di vendere il brand del sito a qualche magnate del mondo della moda, per propagandare il marchio della città dei Templi in tutto il mondo. Poi, è notizia dell'altro ieri, sempre lo stesso Zambuto ha solleticato l'appetito dei cineasti che realizzano il film tv Spartacus, invitandoli a fare un salto ad Agrigento per sceglierla come location di future riprese. Idee decisamente innovative, sul fronte della possibile ulteriore valorizzazione dell'area archeologica. Puglisi, da uomo equilibrato, tira vigorosamente il freno a mano e dice: «Conosco e stimo il sindaco Zambuto, ma l'ho invitato a una maggiore ponderazione nel lanciare certe iniziative. Siamo d'accordo sulla necessità di dare ulteriore slancio alla Valle, ma sul futuro di un patrimonio come questo è indispensabile sedersi e confrontarsi. Non possiamo permetterci di fare lo stesso errore che altri hanno fatto in Val D'Orcia». Non è un caso quindi che Puglisi abbia invitato Zambuto a un incontro in programma a breve. In sintesi, nonostante le ristrettezze economiche, l'eterna fase di stand by amministrativo dell'Ente Parco, le «preistoriche» strade di collegamento con la città, l'Unesco continua a essere orgogliosa della «sua» Valle. 15092011
SICILIA - Valle dei Templi secondo l'Unesco
Il presidente della Commissione italiana dell'Unesco, Giovanni Puglisi, ha espresso la sua opinione sulla Valle dei Templi, patrimonio dell'umanità. Puglisi afferma che la situazione della valle è buona, nonostante le risorse limitate per la sua valorizzazione. Il problema reale, secondo lui, è la gestione delle reti viarie di collegamento con la città. Puglisi ha anche criticato il viadotto Akragas, considerandolo orribile, ma riconoscendo che è una delle opere pubbliche meno inutili in funzione. Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha lanciato l'idea di vendere il brand del sito e di utilizzare la Valle dei Templi come location per film.
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