Posa della prima pietra: 850 posti barca. Polemica tra Regione e industriali sul piano dell'area Est La posa della prima pietra ha segnato ieri l'avvio dei lavori perla realizzazione del porto turistico Marina di Vigliena, area Est di Napoli. Il costo dell'intervento è di 120 milioni di euro e, nel giro di 4 anni e 6 mesi, la realizzazione del porto consentirà il rilancio della costa orientale di Napoli. II progetto, avviato con la bonifica dei fondali e del territorio, sarà realizzato con l'intervento di un gruppo finanziatori privati tutti napoletani riuniti nella società «Porto Fiorito». Ma restano perplessità da parte della Regione perla mancanza di un piano organico sull'area: alla cerimonia ieri assente il presidente Caldoro che ha inviato gli assessori Taglialatela e Sommese. » C'è tutta la Napoli che conta, a livello imprenditoriale e istituzionale, sulla spianata ex Corradini depurata dai veleni e pronta a ospitare il nuovo porto di Vigliena. Un intervento da 120 milioni per 850 posti-barca che sarà completato nel giro di 4 anni e sei mesi con il primo step (300 posti barca) a fine 2013. La Napoli che conta, dicevamo. Ci sono faccia a faccia il sindaco Luigi de Magistris e il capo degli industriali Paolo Graziano - impegnati per portare a Napoli le preregate dell'America's Cup - con l'imprenditore che manifesta un cauto ottimismo «Napoli è in pista» dice. C'è Rudi Girardi a rappresentare l'Acen, con il procuratore Giovandomenico Lepore e il procuratore generale Vittorio Martusciello, quindi il presidente della provincia Luigi Cesaro, gli assessori Pasquale Sommese e Marcello Taglialatela perla Regione. E ancora il presidente dell'Autorità portuale Luciano Dassatti e il contrammiraglio Domenico Picone direttore marittimo della Campania. Quindi, il vice-sindaco Tommaso Sodano che ha la delega al Mare e Marilù Faraone Mennella presidente del Consorzio NaplEst che è fra gli investitori per Porto Fiorito. Ne nasce un grande dibattito, moderato dal direttore de Il Mattino Virman Cusenza che verte essenzialmente su due punti: lo sviluppo e la capacità della politica e delle istituzioni di crearne i presupposti e di non esserne la palla al piede. La sintesi - insospettabilmente - la fa Lepore: «L'importante è che ora si passi dalla fase delle promesse ai fatti concreti. Che non si mettano veti da parte di questo o quel partitino, ora bisogna fare le cose perché questa è un'opera importante perla città». L'attesissimo sindaco va sul concreto e si affida all'ottimismo della ragione: «Fino a poco fa da Napoli si scappava, adesso, invece, assistiamo a una immigrazione di imprenditori che vogliono venire qui per investire perché hanno interesse a farlo». E ancora: «Ereditiamo lungaggini vecchie di undici anni, però questa nuova amministrazione ha contribuito ad accelerare la situazione. Si tratta di lavori importanti in un'area strategica della città che va valorizzata con il porto turistico. Il Comune sarà sempre presente qui a Vigliena. La sinergia pubblico-privati è il futuro, i privati mettono gli investimenti la parte pubblica il disegno della Napoli che tutti noi vogliamo». La Faraone Mennella spiega cosa si aspetta dalla vicenda: «Un anno e due mesi fa - spiega l'imprenditrice - è iniziata la svolta per queste aree. Grazie al comitato di costruttori aperto e libero che ha voglia di investire. Ventidue gruppi imprenditoriali non solo italiani insistono sull'area. Noi puntiamo non solo al porto ma al recupero complessivo dell'area. Punteremo sulla sicurezza e la qualità della vita in un luogo dove oggi si soffre, l'area orientale. Vogliamo un pezzo di città diverso, deve essere questo l'emblema del cambiamento anche politico frutto di un nuovo dialogo». Il programma di investimenti di NaplEst è imponente da giugno 2010 a oggi sono stati investiti 132 milioni, ma gli interventi in corso ne valgono la bellezza di 680. Entro il 2015 si arriverà a un miliardo di euro. Nel campo degli imprenditori è Girardi a lanciare la nuova alleanza con le Istituzioni: «Ora mettiamo in rete l'economia napoletana - spiega - senza dimenticare di ringraziare chi ha permesso tutto questo e stava prima di me: Ambrogio Prezioso». In tema di ringraziamenti è anche Dassatti: «Quando sono arrivato spiego ho conosciuto due persone, Francesco Nerli, il mio predecessore e il vicesindaco Sabatino Santangelo. Se tante difficoltà burocratiche sono state superate lo dobbiamo a loro». Insomma è il caso di dire che la barca è varata, la scommessa lanciata: fra 24 mesi al posto del cantiere ci dovrà essere la prima parte del porto, il porto turistico della città.
Napoli. Vigliena, via al porto turistico dopo dieci anni
Il porto turistico di Vigliena, area Est di Napoli, è stato inaugurato con la posa della prima pietra. Il progetto, finanziato da un gruppo di imprenditori napoletani, prevede la realizzazione di 850 posti-barca e la creazione di un'area di sviluppo turistico. La Regione ha espresso perplessità sulla mancanza di un piano organico sull'area, ma il sindaco Luigi de Magistris e il capo degli industriali Paolo Graziano hanno affermato che la Napoli conta e che il porto sarà un successo. Il progetto è stato presentato al Comune e alle istituzioni, e gli imprenditori hanno lanciato una nuova alleanza con le Istituzioni per promuovere l'economia napoletana.
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