Ieri firmata la convezione per l'apertura Vignali: «Importante servizio per la città» La Cittadella degli archivi apre oggi e mette a disposizione della città i suoi primi 13 mila metri lineari di scaffalature cariche di documenti: ieri, nella nuova sede di via Spezia, è stata firmata la convenzione fra Comune, Demanio dello Stato, Archivio di Stato e Parmainfrastrutture. E nello stesso giorno, come annuncia il sindaco Pietro Vignali, tramonta il progetto di realizzare un albergo nella parte privata dell'Ospedale Vecchio: quell'ala potrebbe ospitare (ma siamo ancora nel campo delle ipotesi) la sede della facoltà di Architettura. La firma. Il sindaco Pietro Vignali, il direttore generale del Ministero per i Beni culturali Luciano Scala e il direttore dell'Archivio di Stato Mariella Loiotile hanno firmato il comodato d'uso gratuito per 40 anni, degli spazi che contengono la documentazione dell'Archivio che si trovava nell'Ospedale Vecchio (stimata in circa 13 mila metri lineari di scaffalature), ma anche uffici e servizi per il pubblico nei magazzini di via Spezia. Quello trasferito da via D'Azeglio è il materiale prodotto dai diversi Stati pre-unitari dall'U al XIX secolo e l'archivio storico della comunità di Parma, donato all'Archivio di Stato nei primi del 900. In via D'Azeglio ora rimane il catasto cartografico militare e geografico collocato nei sottotetti. In via spezia, dunque, trovano posto tutti i documenti dell'Archivio di Stato che si trovavano nella Grande Crociera dell'Ospedale Vecchio e nella cosiddetta Casina, nonché tutto il materiale dell'Archivio Storico Comunale, compreso il deposito dell'Emeroteca, che erano conservati nella Crociera e nel sotto Crociera dell'Ospedale Vecchio. A tempo di record. Tutti in via Spezia sottolineano come il trasferimento, assai complesso anche per le operazioni di spolveratura del materiale, sia avvenuta a tempo di record: 12 mesi. «La Cittadella degli Archivi consente ai due Archivi, di Stato e comunale, di essere fianco a fianco, garantendo così un importante servizio per i cittadini. Inoltre, ci permette di proseguire i lavori nell'Ospedale Vecchio nella crociera e nella sottocrociera, che diventeranno rispettivamente biblioteca e un passaggio pubblico che collegherà via D'Azeglio al Parco Ducale. Adesso il nostro impegno e i nostri lavori nella zona proseguono, con la ristrutturazione di due palazzine che serviranno a completare la Cittadella degli Archivi». L'importanza della Cittadella. Per Luciano Scala, direttore generale del Ministero per i Beni culturali «quest'opera che oggi inauguriamo è la soluzione di un problema: quello dell'inadeguatezza degli spazi e dei livelli di sicurezza dell'attuale sede dell'Archivio all'Ospedale Vecchio». Mentre Giorgio Aiello, assessore ai Lavori Pubblici, «questa opera è stata terminata a tempo di record, non solo nella parte di cantiere ma anche in quella di trasloco e cura dei documenti».
Parma. Debutta la nuova Cittadella degli archivi
Ieri è stata firmata la convenzione per l'apertura della Cittadella degli Archivi a Parma. L'archivio, che ospiterà i documenti dell'Archivio di Stato e del Comune, si troverà nella nuova sede di via Spezia. La convenzione prevede il trasferimento di circa 13 mila metri lineari di scaffalature cariche di documenti dall'Ospedale Vecchio. Il progetto è stato realizzato a tempo di record, 12 mesi. La Cittadella degli Archivi consente ai due Archivi di essere fianco a fianco, garantendo un importante servizio per i cittadini. Il sindaco Pietro Vignali ha annunciato che il progetto di realizzare un albergo nella parte privata dell'Ospedale Vecchio è stato sospeso.
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