Uno scontro politico a mezz'ora dall'inizio della seduta, tutto interno alla maggioranza. Protagonisti i consiglieri Feola e Di Silvestro. Accuse reciproche sull'astensione registrata in sede di approvazione del bilancio risalente a giugno. In quella sede sia Di Silvestro, sia Lombardozzi (confluiti in Fli) avevano negato il proprio assenso al documento contabile. Seduta sospesa dal presidente del Consiglio Testa. In discussione ieri anche la questione della Commissione paesaggistica revocata dal Tar Molise, pur mancando un giudizio di merito sui requisiti di uno dei componenti. Sta di fatto che l'assise era chiamata a dipanare la matassa. «Cinque dei sei membri hanno i titoli per quella Commissione. Dunque non si può annullare la delibera. La conseguenza sarebbe una pioggia di ricorsi». Questa l'opinione del consigliere D'Ambrosio. Ma la questione, precisa il sindaco Melogli, va oltre: «Stiamo chiedendo al Consiglio di assumere un provvedimento (atto di autotutela, ndr) per consentire agli imprenditori di lavorare, impossibilitati, altrimenti, in mancanza di una Commissione». In pratica: revocare la precedente e nominare una nuova commissione tecnica interna. La posta in gioco? Costruire case. Lo dice il consigliere Lalli: «Dare impulso all'edilizia. E al suo indotto». Roberta Muzio
MOLISE - Si arena la commissione paesaggistica
Uno scontro politico a mezz'ora dall'inizio della seduta, tutto interno alla maggioranza. Protagonisti i consiglieri Feola e Di Silvestro. Accuse reciproche sull'astensione registrata in sede di approvazione del bilancio risalente a giugno. In quella sede sia Di Silvestro, sia Lombardozzi (confluiti in Fli) avevano negato il proprio assenso al documento contabile. Seduta sospesa dal presidente del Consiglio Testa. In discussione ieri anche la questione della Commissione paesaggistica revocata dal Tar Molise, pur mancando un giudizio di merito sui requisiti di uno dei componenti. Sta di fatto che l'assise era chiamata a dipanare la matassa. Cinque dei sei membri hanno i titoli per quella Commissione. Dunque non si può annullare la delibera. La conseguenza sarebbe una pioggia di ricorsi. Questa l'opinione del consigliere D'Ambrosio. Ma la questione, precisa il sindaco Melogli, va oltre: Stiamo chiedendo al Consiglio di assumere un provvedimento (atto di autotutela, ndr) per consentire agli imprenditori di lavorare, impossibilitati, altrimenti, in mancanza di una Commissione. In pratica: revocare la precedente e nominare una nuova commissione tecnica interna. La posta in gioco? Costruire case. Lo dice il consigliere Lalli: Dare impulso all'edilizia. E al suo indotto.
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