Pozzallo. Dopo la bocciatura del Tar, ora si spera che la Regione «apra» alle istanze del territorio ibleo Pozzallo. Piano paesaggistico bocciato dal Tar di Catania. Ad illustrarne le motivazioni, nel corso della conferenza stampa di lunedì sera organizzata dall'Amministrazione comunale, l'avvocato Enzo Galazzo che ha presentato il ricorso per conto del Comune di Pozzallo. «Provvedimento nullo - ha precisato il legale - perché il documento tecnico è stato elaborato senza il requisito della Valutazione Ambientale Strategica (Vas). Per quanto riguarda tutte le altre eccezioni sollevate nel ricorso, il Tar non si è pronunciato. Semplicemente perché ha ritenuto di non doverle prendere in considerazione. «Non risponde al vero, pertanto, - ha precisato Galazzo - quanto dichiarato dalla dott.ssa Vera Greco, che si dice convinta che il Piano paesaggistico, a parte la Vas, non presenterebbe altri punti deboli. Per la semplice ragione che il Tar non è entrato nel merito, ritenendo determinante e preminente, ai fini dell'annullamento del provvedimento, la mancanza della valutazione ambientale». Tutti d'accordo, comunque, che ottenuto questo primo risultato importante che rimette in gioco l'intera vicenda, occorra battersi perché il Piano venga concordato con i rappresentanti territoriali. «Né aggressione all'ambiente - ha precisato l'ing. Giovanni Gambuzza - né vincoli calati dall'alto con criteri basati solo su valutazioni teoriche, se non ideologiche». Intanto occorre essere preparati ad ogni evenienza. Perché Legambiente ricorrerà al Cga e lo stesso sovrintendente ai Beni culturali di Ragusa, Alessandro Ferrara, sarebbe pronto a percorrere la stessa strada. Con il consenso, ovviamente, dell'assessore regionale Gaetano Armao. E poiché, come ha sottolineato nel suo intervento il deputato regionale Roberto Ammatuna, alla Regione non si muove foglia che il governatore Lombardo non voglia, è facile intuire che lo stesso presidente della Regione sia orientato a dare il benestare per il ricorso. A questo punto il problema da superare è di natura politica. Su questo aspetto è stato molto chiaro il vice sindaco Attilio Sigona, il quale, con assoluta franchezza, ha posto all'attenzione dei due deputati regionali presenti, Ammatuna e Sulsenti, la necessità di interloquire direttamente con il governatore Lombardo. «Si chieda - ha detto fra l'altro Sigona - al presidente un impegno preciso per una inversione di tendenza rispetto ad un documento elaborato senza alcun coinvolgimento dei rappresentanti territoriali, non solo e non tanto per una questione di principio legato alla democrazia partecipativa, ma soprattutto per evitare gravi errori di valutazione che penalizzerebbero alcune aree territoriali, tenuto conto che si tratta di realtà non uniformi e diverse sotto l'aspetto vocazionale e delle intrinseche peculiarità». Dello stesso tenore gli interventi del sindaco Giuseppe Sulsenti e del capogruppo Mpa alla Provincia di Ragusa, Pietro Barrera. Ed è stato deciso di coinvolgere la Provincia per un dibattito più ampio alla presenza dei Comuni interessati e di impegnare nello stesso tempo i due deputati locali Ammatuna (Pd) e Sulsenti (Mpa), atteso che entrambi fanno parte della maggioranza che sostiene il governo regionale, a scrivere una lettera al presidente Lombardo per rappresentare le ragioni di Pozzallo e della provincia iblea. Ricorso al Cga a parte, il cui esito sarà tutto da leggere in sentenza, la partita, in verità, rimane aperta più che mai. 14092011