Nel giorno delle dimissioni dal Comitato scientifico degli storici dell'arte Luigi Ficacci e sir Norman Rosenthal, ecco la nomina del nuovo presidente della Fondazione Donnaregina. E' Pierpaolo Forte, professore associato di Diritto amministrativo all'Università del Sannio ed esperto di management dell'arte, già con un importante ruolo nei progetti della fondazione Morra Greco. Il nuovo presidente sarà affiancato da Laura Cherubini e Antonio Blandini (nomine già ufficializzate nei giorni scorsi) dopo le dimissioni del vertice del museo Madre. Dopo gli annunci e le polemiche, si cambia. L'assessore regionale Caterina Miraglia ha già annunciato che la settimana prossima si insedierà il nuovo consiglio d'amministrazione. «E si potrà da subito - spiega - procedere alle prime scelte per la costruzione di un programma di mostre e iniziative». Risposta diretta alla polemica innescata ieri dalle dimissioni dei due storici dell'arte che hanno lasciato il Comitato scientifico. Ficacci, attuale soprintendente ai Beni culturali di Bologna, e Rosenthal, già direttore della Royal Academy di Londra dal 1977 al 2008 e curatore di mostre internazionali, hanno scritto una lettera di dimissioni al presidente della Fondazione (ormai ex presidente), l'assessore Miraglia, che la settimana scorsa, dopo l'approvazione del nuovo statuto del Madre, si era dimessa dalla Fondazione insieme con gli altri due consiglieri in carica, Laura Cherubini e Natalino Irti. Nella lettera di dimissioni di Ficacci e Rosenthal, la decisione viene motivata con le mancate risposte alle comunicazioni dello scorso mese di agosto riguardanti l'approvazione del programma espositivo del museo e l'assenza di convocazioni del Comitato scientifico. Ma la lettera di dimissioni dei componenti il comitato scientifico Ficacci e Rosenthal - ha replicato ieri la Miraglia - è «un atto cortese». Il riferimento è al fatto il Comitato scientifico della Fondazione Donnaregina, di fatto era decaduto in conseguenza della modifica dello statuto. L'attuale direttore del Madre Eduardo Cicelyn esprime il proprio rammarico: «Sono mortificato ma non meravigliato, è ulteriore danno alla credibilità del museo. E' grave, non sono d'accordo sul fatto che le dimissioni erano un atto dovuto. Il comitato ha chiesto più volte di essere convocato, anche formalmente e non ha mai risposta, vedremo nei prossimi giorni cosa succederà. Gli step in realtà sono già fissati. «Spetterà al nuovo Consiglio di amministrazione - ha spiegato l'assessore regionale - nominare il comitato scientifico sulla base di una rosa di nomi. E non è escluso che uno di loro possa essere richiamato. Ma ad occuparsene sarà il nuovo Cda». Nuovo cda dunque, con questi componenti: Pierpaolo Forte, professore di Diritto amministrativo dell'Università del Sannio, Laura Cherubini, consigliere uscente e riconfermata nel nuovo Cda, e Antonio Blandini, professore di Diritto commerciale all'Università Federico Il di Napoli. A loro si aggiungeranno altri due membri che saranno espressi dai soci partecipanti, tra cui la Camera di Commercio, figure previste dal nuovo statuto della Fondazione.