il concorso Il riconoscimento internazionale agli edifici che si integrano con lambiente Si tratta di opere importanti molto diverse tra loro per forme e luoghi di realizzazione Stanze in cui gli alberi fanno da pareti e il cielo da tetto, edifici in cui il paesaggio diventa tuttuno con larchitettura. A Verona, in occasione di Marmomacc, è il momento di conoscere le nuove destinazioni di un materiale classico come la pietra. LInternational award architecture in stone, alla sua dodicesima edizione, focalizza il suo interesse proprio su questo. Il premio, istituito nel 1987, ha selezionato, in continuità con le precedenti edizioni curate da Vincenzo Pavan, importanti opere, tra cui noti edifici pubblici e interessanti interventi di recupero di aree urbane degradate. Si tratta di progetti molto differenti tra loro che spaziano per forme scelte e per luoghi di realizzazione avvenuta a livello internazionale. Tra le opere selezionate dalla giuria - in cui è presente tra gli altri anche il designer Alessandro Mendini - cè il progetto dello studio López Cotelo, realizzato a Santiago de Compostela riqualificando un complesso di edificazione storica con nuove costruzioni e con una serie di integrazioni murarie in granito locale, mettendo così in relazione vecchi e nuovi edifici. Berlino invece è la città in cui si trova lo Jacob-und-Wilhelm-Grimm-Zentrum, che riunisce in un unico edificio le diverse sedi bibliotecarie della Humboldt Universität, a cui la pietra calcarea di Spessart conferisce una solenne idea di solidità che caratterizza interamente il progetto di Max Dudler. Di tuttaltro genere il progetto dello studio Sameep Padora Associates, che nel 2010, ha edificato il Tempio di Schiva (Maharashtra, India). In questo caso lesempio di architettura costruita è completamente fuori dai riflettori e il forte senso di spiritualità che lo caratterizza è sottolineato da un sapiente lavoro architettonico che integra lopera con il paesaggio. Oltre alle opere selezionate sono stati istituiti due premi speciali non riferiti direttamente alla contemporaneità architettonica. Il premio "ad memoriam" è stato assegnato allopera dellarchitetto greco Aris Konstantinidis, che usa la pietra in maniera tradizionale e nello stesso tempo innovativa. Infine il premio per la categoria "architettura vernacolare" ha premiato le case-torre della Svanezia, nel versante georgiano della catena del Caucaso.