Da domani al 23 ottobre la rassegna ideata da Renato Carpentieri "Museum, sale teatrali per un museo mentale": si parte domani e si va avanti fino a domenica 23 ottobre. Da tredici anni la rassegna richiama negli spazi della Certosa di San Martino schiere sempre più numerose di spettatori che si danno appuntamento al mattino per assistere a spettacoli brevi e incisivi, belli per scrittura, drammaturgia, bravura di attori e registi. Alla Certosa ma anche allAccademia di belle arti e al museo di Fisica e al Real museo archeologico della Federico II. Più di uno spettacolo al giorno, un gioco colto ed entusiasmante, divertente ed emozionante. Non è stato facile realizzare questo progetto, ideato e diretto da Renato Carpentieri, organizzato da Lello Serao per Libera Scena Ensemble. Qualsiasi città o regione del mondo ne avrebbe fatto un fiore allocchiello, tanto è forte lidea che lo anima: costruire cioè drammaturgie originali, ispirate a capolavori della letteratura, e inserirle negli spazi dei più bei monumenti della città. Insomma, una bellezza. E invece, colpevolmente distratte, le istituzioni dimenticano, fanno mancare lossigeno anche a questo "Museum" e se ne lamenta, giustamente, Lello Serao chiedendo al Comune «una politica culturale più attenta, che faccia sistema e scardini lobby e gruppi di potere che stanno azzerando le realtà esistenti», e alla Regione «il rispetto degli impegni economici». Tre saranno le sale della Certosa, quattro gli spettacoli al giorno: la "Sala dei guardiani" liberamente tratto da Friedrich Dürrenmatt, la "Sala dei cinque mariti" tratto da "La donna di Bath" di Goffrey Chaucer, la "Sala degli incantatori", un omaggio a Cervantes, la "Sala della ripetibilità irripetibile" liberamente ispirato al romanzo di Danilo Ki "Lenciclopedia dei morti". In più ci sarà una sala video, denominata la "Sala dellofficina", dove verrà proiettato il documentario "Museum unofficina teatrale" diretto da Valeria Luchetti, un "racconto visivo" delle dodici edizioni precedenti con interviste, commenti e riprese di backstage. Spazio che sarà poi anche "Sala della memoria" curata da Ottavio Costa, con la riproduzione in video di dodici spettacoli delle passate edizioni. Tredici gli attori impegnati in questa appassionante maratona, a cominciare dagli stessi Renato Carpentieri e Lello Serao, in scena con Paolo Cresta, Nunzia Schiano, Alessia Sirano, Niko Mucci, Ciro DErrico, Antonio Franco, Nicola Laieta, Margherita Vicario, Antonio Conforti, Valeria Luchetti, Andrea Avagliano. I costumi, come sempre, e come sempre belli, sono firmati da Annamaria Morelli, presenza storica in questo progetto. Le drammaturgie sono di Carpentieri e Serao oltre che di Massimo Staich, Giuliano Longone, Amedeo Messina.