Il bilancio della Fondazione. Un'estate record, malgrado i 2 milioni di sponsor persi VENEZIA Che la stagione estiva sia andata a gonfie vele ormai è sotto gli occhi di tutti. Al di là dei "piagnistei" di rito e allo spauracchio dell'imposta di soggiorno, la città - sia pure con grandi sacrifici - ha retto l'ennesimo urto delle comitive turistiche. E chi gongola è soprattutto la Fondazione Musei Civici, nonostante l'addio ad una maxi sponsorizzazione come quella che negli anni passati era garantita da Eni. L'ente presieduto da Walter Hartsarich ha fatto più di qualche calcolo per capire i numeri degli ingressi nelle undici sedi museali cittadine. E in attesa dei dati definitivi, che verranno stilati nei prossimi giorni, la Mu.Ve (Musei Veneziani) non può che alzare i calici. Rispetto all'anno precedente, la Fondazione ha registrato una percentuale quasi da record negli incassi ( 18 per cento). Un dato che ha riguardato non solo la bigliettazione, e quindi i ticket staccati per gli ingressi nei musei cittadini, ma anche e soprattutto i cosiddetti "servizi aggiuntivi" e in particolare il marketing e il merchandising ovvero i gadget e gli oggetti messi in vendita nei bookshop. Solo in questo settore si è raggiunto quasi il 15 per cento in più negli incassi. E anche i servizi di caffetteria, e quindi il sistema dell'ospitalità e della ricettività ha ottenuto un particolare successo. Secondo i primi dati della Fondazione Musei, anche le cosiddette attività di ristorazione hanno avuto un incremento del 20 per cento. Insomma, anche per il prossimo arrivo del nuovo direttore dei Musei, Gabriella Belli, proveniente dal Mart di Rovereto, previsto per la fine di settembre, potrebbe trattarsi di un buon biglietto da visita. «Questi dati - sottolinea il presidente della Fondazione, Hartsarich - sono il risultato molto positivo delle azioni di marketing messe in atto in seguito all'approvazione del piano triennale sul settore museale presentato nel marzo di quest'anno. Posso dire con grande soddisfazione che il valore degli incassi ha già superato ampiamente quello della sponsorizzazione Eni». Come dire che complessivamente la Mu.Ve è arrivata a superare i 2 milioni e 800 mila euro che l'Eni aveva destinato alle attività della Fondazione Musei. E all'orizzonte buone notizie potrebbero esserci anche per le sponsorizzazioni: «Per quanto riguarda la ricerca di sponsorizzazione nei prossimi giorni - taglia corto un po' sibillino Hartsarich - annunceremo l'arrivo di almeno due sponsor e di alcune altre attività di ulteriori sponsorizzazione. Dateci ancora un po' di tempo». Infine le presenze. Complessivamente gli ingressi, da gennaio ad agosto, sono stati 1 milione e 400 mila nei musei, di questi ben 950 mila hanno riguardato "solo" Palazzo Ducale. Poi di seguito la graduatoria dei musei visitati è la seguente: Ca' Rezzonico, Museo del Vetro e Ca' Pesaro.
Venezia. Musei, gli incassi fanno scordare "1'addio" di Eni
La Fondazione Musei Civici di Venezia ha registrato un aumento del 18% negli incassi rispetto all'anno precedente, grazie a un aumento del 15% nei servizi aggiuntivi e al 20% nelle attività di ristorazione. Il presidente della Fondazione, Walter Hartsarich, attribuisce il successo alle azioni di marketing messe in atto in seguito all'approvazione del piano triennale sul settore museale. La Fondazione ha superato i 2 milioni e 800 mila euro di incassi, superando il valore della sponsorizzazione Eni. Hartsarich annuncia l'arrivo di almeno due nuovi sponsor e attività di sponsorizzazione nei prossimi giorni.
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