Appello della Padania a Galan per la riconferma del presidente Paolo Baratta candidato della Lega come presidente della Biennale da riconfermare. Non è l'austero e autonomo manager ad avere svelato simpatie leghiste, è il partito di Bossi ad averlo adottato anche in nome della sua difesa dell'orgoglio veneziano. E dopo il sostegno del presidente della Regione Luca Zaia, ecco quello della «Padania», l'organo informativo del partito. La Lega è favorevole alla riconferma In un articolo di due pagine uscito ieri dal titolo significativo «Paolo Baratta - Biennale per sempre», la Padania attacca così: «Se durasse per sempre il mandato di presidente della Biennale, e, perché no, anche quello del direttore della Mostra, non ci sarebbe nulla di male», auspicando la riconferma per un altro mandato del presidente e dello stesso Marco Müller e girando la richiesta al ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan. E più avanti: «L'orgoglio veneziano, che Baratta è riuscito così brillantemente a cogliere e ad interpretare, prevede una rivoluzione radicale anche nei rapporti di forza con gli enti locali. D'altra parte le Regioni sono diventate il nuovo motore del cinema italiano». Che i rapporti tra Baratta e Zaia - che non si perde un Consiglio della Biennale siano ottimi non è ormai un mistero, e la cosa disturba abbastanza Galan, che pure stima e apprezza da tempo Baratta, ma che con il suo successore a Palazzo Balbi proprio non si prende. Non è detto, pertanto, che 1'outing leghista pro-Baratta con Zaia che durante la Mostra del Cinema ha auspicato la sua riconferma, ma anche il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni sarebbe decisamente favorevole alla prosecuzione del mandato di Baratta sia un buon viatico nei confronti di Galan, a cui le pressioni romane per la scelta del nuovo presidente della Biennale non mancano, ammesso che sia ancora lui e questo Governo, a prendere la decisione all'inizio del nuovo anno. Se così sarà, la scelta comunque non spetterà solo a Galan in un'atmosfera da fine impero in cui tutti sono alla ricerca di poltrone prestigiose occupabili e accanto a candidature in pista da tempo come quella del veneziano Giulio Malgara, già presidente dell'Upa, l'Unione delle imprese che investono in pubblicità, il nome nuovo (si fa per dire) è quello dell'ambasciatore Umberto Vattani, presidente dell'Ice, l'Istituto del Commercio con l'Estero - in odore di taglio oltre che della Viu, la Venice international University di San Servolo. Si vedrà.