La polemica estiva al calor bianco è bella e servita: è di tre settimane fa, apparsa su queste colonne, la notizia dell'accordo fra Comune di San Casciano, Ministero dei Beni Culturali e Laika per cui i resti della villa romana e dell'insediamento etrusco ritrovati durante il cantiere per la nuova Laika al Ponterotto saranno traslati "di peso" in un costituendo parco archeologico lì vicino, lungo-Pesa alla Botte. Il segnale è preciso: il cantiere deve andare avanti. La notizia ha rinfocolato la battaglia degli ambientalisti. A scendere in campo sono la Rete dei Comitati per la difesa del territorio, Italia nostra Firenze, Legambiente Toscana, Wwf Toscana. Il grido: quei resti archeologici devono restare dove sono. L'hanno anche scritto alla Sovrintendenza. Secondo la Rete dei Comitati, il Comune invece di valorizzare i tesori etruschi e romani affiorati, imponendo a Laika di adeguare l'intervento al mantenimento della stratificazione emersa durante gli scavi, ha "sposato" il progetto di Laika e dovrà intervenire con proprie risorse per traslare i resti e consumare così altro suolo. «Le alternative c'erano affermano oggi gli ambientalisti Si poteva ipotizzare uno spostamento dei volumi o una loro riduzione, stante la banalità architettonica del manufatto (un parallelepipedo di metri 300 per 100 per 11). La traslazione di muri e fondazioni in mattoni e ciottoli non potrà che essere distruttiva e la demolizione dello scavo sicuramente toglierà alla ricerca scientifica la possibilità in futuro di analizzare un insediamento rurale importante per capire gli ordinamenti della campagna in epoca etrusco-romana. Che tutto questo si faccia non per realizzare un'opera di pubblico interesse ma semplicemente per venire incontro alle richieste di un investitore privato suscita perplessità e sconcerto».
TOSCANA - Caso Laika, ambientalisti all'attacco. Scontro sui reperti antichi nel cantiere del nuovo stabilimento
La Comune di San Casciano, il Ministero dei Beni Culturali e Laika hanno concordato di trasferire i resti di una villa romana e di un insediamento etrusco ritrovati durante un cantiere per la nuova Laika. I resti devono essere traslati in un parco archeologico vicino. La Rete dei Comitati per la difesa del territorio, Italia nostra Firenze, Legambiente Toscana e Wwf Toscana hanno espresso la loro opposizione, affermando che il progetto è dannoso e che i resti dovrebbero rimanere dove sono. Gli ambientalisti hanno anche scritto alla Sovrintendenza per esprimere la loro opposizione.
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