I paesi civili non sanno proprio cosa siano gli abusi edilizi. Casomai sarebbero considerati alla stregua di oltraggi alle regole di convivenza tra cittadini e condannati senza riserve dal sentimento comune. Nell'Italia di oggi queste violazioni sono utili per fare quadrare i conti, e dal governo incluse tra le pratiche emancipate e liberali: nel senso che ognuno a casa sua è libero di fare ciò che gli pare e piace. Come nelle caricature di Guzzanti figlio sugli slogan del Polo delle libertà. Berlusconi non solo fa approvare provvedimenti per condonare queste violazioni in danno dei più pregiati paesaggi. Ma dà l'esempio, eludendo da tempo i controlli su ciò che succede attorno a casa sua, in Sardegna, mentre si avanza da mesi il sospetto che le opere, in un ambito soggetto a tutela paesistica, non siano state autorizzate. Invece di mettere le carte in tavola, come avrebbe fatto qualsiasi statista preoccupato delle ricadute istituzionali, ha deciso quest'estate di rimediare apponendo in un paio di giorni il segreto di Stato. Costringendo il nuovo governo della Regione autonoma a porre la questione delle prerogative in materia di tutela del territorio. Confermando tra l'altro tutta intera l'impressione che poca o nessuna protezione potranno assicurare al presidente e ai suoi ospiti gli approdi coperti, le piscine, l'anfiteatro e tutti gli altri corredi insolenti, a fronte di attentati che come si sa violano ben altre protezioni (si consideri che Blair è stato ospite ad agosto in una splendida tenuta in Toscana tutt'altro che munita). E mentre il segreto veniva opposto verso chiunque (magistrati compresi) provasse a indagare sul caso, le fotografie del complesso in Gallura facevano il giro del mondo via Internet. Ma non si pensi che la faccenda sia stata sottovalutata dal premier che ancora una volta sa, da abile comunicatore, di essere in sintonia con quella parte del paese sensibile ai suoi sfarzi autocelebrativi e insofferente verso le regole tutte e che trova gratificante il condono e rassicurante ogni caso altolocato di trasgressione. Sono poche le leggi approvate in questi anni che non abbiano esplicitamente nel titolo o tra le righe di un comma una risposta ad esigenze private di Berlusconi e dei suoi amici. Tra i provvedimenti ad personam (anzi: pro domo sua) ci sarebbe ora la disposizione in finanziaria secondo cui i lavori per la sicurezza a cura di Sismi, Sisde, Cesis potranno avvenire ricorrendo a imprese di fiducia, eludendo i procedimenti di gara previsti dalle disposizioni di legge sui lavori pubblici. Siccome tra le strutture da proteggere c'è anche la proprietà del premier in Sardegna, il sospetto è che si voglia evitare che un trasparente procedimento di appalto di opere connesse alla sicurezza (?), possa mettere in luce le difformità.