Si rimette in moto l'operazione Fori. E riparte con un nuovo stanziamento dai fondi di Roma capitale, circa due milioni di euro, la campagna di scavi, iniziata nel '95 con i primi colpi di piccone al Foro di Nerva, e poi sospesa dopo il Giubileo. Un ultimo atto che si concentra stavolta in una piccola area di fronte al Foro di Augusto. E' un trapezio di un centinaio di metri quadri che ingloba lo spicchio di giardino tra la via Alessandrina e via dei Fori dove ancora troneggia la statua anni '30 del primo imperatore. Gli archeologi, coordinati dietro le quinte dal soprintendente Eugenio La Rocca e sul campo da Piero Giusberti, Roberto Meneghini e Riccardo Santangeli, cercano sotto i sei metri di terra che ricoprono i resti della piazza augustea incassati tra le fondamenta del borgo rinascimentale demolito dal Duce, la risposta ad un enigma aperto e lasciato irrisolto dalle ricerche nel Foro di Traiano, ora quasi completamente dissepolto. Si tratta della scoperta, ai lati del lussuoso cortile colonnato, un tempio all'aperto probabilmente, riemerso a sorpresa sul fondo della piazza traianea, di una trincea di fondazione semicircolare appartenente al Foro di Augusto. «Una terza esedra che si aggiunge alle due già in vista e che, in linea con un modello architettonico utilizzato dai romani in molte province francesi e spagnole -spiega Eugenio La Rocca- lascia presumere la presenza di una basilica per l'amministrazione della giustizia, che chiudeva il recinto e lo collegava senza soluzioni di continuità con il foro di Cesare. Quello che ci aspettiamo di trovare, se la fortuna ci assiste, è quel che resta del fronte di questo edificio, e infine il basamento che reggeva la grande quadriga fatta forgiare dal Senato per esaltare il ruolo di grande pacificatore di Augusto. Due tasselli essenziali per ridisegnare la topografia dei Fori, completamente rivoluzionata dai ritrovamenti recenti». L'operazione sarà completata da altri cinque più piccoli saggi di scavo. I più interessanti riguardano il Foro di Cesare: si cercano altre tembe del sepolcreto arcaico trovato a ridosso del Campidoglio. E quello di Traiano: si svuoteranno e restituiranno all'uso i cunicoli della rete fognaria della piazza collegata con la Cloaca Massima. L'avvio dei lavori, che si protrarranno per un paio d'anni, è stato salutato con l'inaugurazione della nuova passerella di Campo Carleo, realizzata in sostituzione della fatiscente struttura anni '30. La spettacolare balconata addossata al palazzo dei Cavalieri di Malta e affacciata sulle rovine della Basilica Ulpia, che collega l'area archeologica alla salita del Grillo, verrà finalmente riaperta al pubblico ogni giorno dal mattino alle 19. Presente al varo l'assessore Gianni Borgna che ha anticipato le future tappe in programma. «Completati gli scavi-promette- lanceremo il bando del concorso di architettura per la sistemazione e la ricucitura urbanistica dell'area. E in questi due anni porteremo al traguardo anche il restauro e la ristrutturazione dei Mercati di Traiano. Un museo dei Fori cui contiamo di affiancare presto anche le sale di palazzo Rivaldi. I soldi per acquistarlo ci sono, serve solo il via libera della Regione».
Foro d'Augusto, il mistero della porta - Nuovi scavi alla ricerca dell'ingresso del monumento. Aperta la passerella di Campo Carleo
L'operazione Fori è iniziata con un nuovo stanziamento di fondi di Roma capitale, circa 2 milioni di euro, per la campagna di scavi nel Foro di Nerva. Gli archeologi cercano di scoprire la risposta ad un enigma aperto nel Foro di Traiano, trovando una trincea di fondazione semicircolare appartenente al Foro di Augusto. La scoperta lascia presumere la presenza di una basilica per l'amministrazione della giustizia. L'operazione sarà completata da altri cinque saggi di scavo, che riguarderanno anche il Foro di Cesare e il Foro di Traiano. I lavori si protrarranno per un paio d'anni e saranno salutati dall'inaugurazione della nuova passerella di Campo Carleo.
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