Una volta liberato, l'ex edificio comunale di via Boccaccio diventerà complesso residenziale CECINA. Il cantiere è già aperto da alcuni giorni e, salvo imprevisti, la tomba etrusca di Casaglia a fine mese sarà spostata all'interno del giardino di villa Guerrazzi. I quattro operai della ditta "Tempus et opera" che si è aggiudicata l'appalto sono al lavoro già da qualche giorno dopo Ferragosto. Si chiude così un braccio di ferro che ha impegnato per più di due anni l'amministrazione comunale. Una partita iniziata quando ha preso forma l'idea di vendere gli ex uffici comunali di via Boccaccio dove ancora oggi si trova la tomba. Una scelta, obbligata dalla morsa del patto di stabilità che ha imposto la ricerca di una nuova sede per il reperto archeologico, poi ricaduta su villa Guerrazzi dove già si trova il museo etrusco. Spostare una tomba etrusca non è così semplice, lo stesso assessore ai lavori pubblici Michela Ghezzani l'ha definito «un intervento senza precedenti». Così sono serviti circa due anni per stilare un bando ad hoc in collaborazione con la Sovrintendenza ai beni culturali. Anche perché il manufatto - che ha 2.500 anni - ha già subìto un trasloco e con risultati discutibili. Dalla sede di ritrovamento di Casaglia venne trasportata nel giardino di via Boccaccio nei primi del Novecento e poi ricoperta con uno strato di cemento durante la fase di ricomposizione. «Nel corso di questi mesi - scrive Ghezzani - sono stati eseguiti numerosi sopralluoghi per determinare il tipo di intervento da realizzare. A questi incontri hanno partecipato i tecnici della Sovrintendenza, tra i quali la dottoressa Anna Maria Esposito e il dottor Stefano Sarri. Queste visite ci hanno permesso di individuare la soluzione tecnica più idonea per eseguire in estrema sicurezza l'intervento e di quantificarne il costo». Il prezzo complessivo dell'operazione si aggira intorno ai 250mila euro (già stanziati da tempo). Gli operai dovranno grattare con estrema cura tutto lo strato di cemento gettato negli anni Sessanta e portare via il manufatto a pezzi. I tasselli andranno ricomposti a villa Guerrazzi. «Il giardino del museo alla Cinquantina è già pronto - spiega Ghezzani - gli operai lo stanno pulendo». Il trasferimento della tomba lascerà spazio una volta per tutte alla Cooper, la cooperativa labronica che dopo due aste deserte ha acquistato l'ex edificio comunale per un milione e 485mila euro. Dove un tempo lavoravano dirigenti e impiegati verrà costruito un complesso residenziale da 23 appartamenti su quattro piani (e non tre come previsto in un primo momento). Gli alloggi varieranno da 75 a 98 metri quadrati, il prezzo oscillerà dai 210mila ai 240mila euro. In media, per vivere nel palazzo si dovranno spendere duemila euro al metro quadro.