SALDI di fine stagione: affrettatevi, se non volete perdere qualche buona occasione. Specie in questo volgere dell'anno in cui gl'impegni lavorativi di solito si diradano e magari ci si mette pure in viaggio, c'è ancora tempo (anche se non sempre troppo) per visitare qualche buona mostra: quasi un regalo natalizio elargito al proprio spirito; dal Nord al Sud, tra quelle in corso e che presto si chiuderanno, le proposte valide si contano a bizzeffe. Iniziamo da Milano: alla pinacoteca di Brera, 47 opere da 33 musei del mondo, che poi migreranno al Metropolitan di New York, d'un grande autore (maestro di Bramante; quasi certamente sua la famosa Città Ideale di Urbino; lavora con Luca della Robbia e dialoga con Piero della Francesca), che già Federico Zeri individuò come il " Maestro delle tavole Barberini " (fuggite negli Usa e ora ricomposte): in realtà, Fra Carnevale si chiamava Bartolomeo di Giovanni Corradini, e poco nota è al grande pubblico la sua rilevante produzione, questa è per lui la prima "personale"; fino al 9 gennaio, come The Andy Warhol Show , ben 200 opere alla Triennale. A Brescia , ma fino al 20 marzo, infuria Marco Goldin (firma anche Gli Impressionisti e la neve a Torino, fino al 25 aprile), con cinque rassegne in contemporanea; la più importante, Monet, la Senna, le ninfee : 114 tele impressioniste, ma anche il battello- atelier e il giardino di Giverny ricostruiti; tra le altre, elegante quella (Tiziano, Tintoretto compagnia dipingente) sui maestri veneti, proveniente dal Louvre. A Ferrara, c'è tempo solo fino al 9 gennaio per Il Cubismo, rivoluzione e tradizione , 90 opere da Picasso a Léger; fino al 16, a Bolzano, per l'interessante Bolzano 1700-1800, la città e le arti (cento sorprendenti opere, di pittura e non solo); fino al 27 febbraio a Treviso per L'Ottocento veneto il trionfo del colore , oltre 100 tele scelte da Giuseppe Pavanello. Tre mostre a Venezia: chiuderà il 16 gennaio, a Palazzo Grassi il cui futuro resta incerto dopo che Fiat l'ha dismesso, quella per il centenario della nascita di Dalì , che poi si trasferirà a Filadelfia; non ci si può perdere (fino al 23 gennaio al Correr) Turner and Venice , 127 opere, con molti acquerelli veneziani anche inediti: paesaggi strepitosi, che soltanto qui diventa possibile "contestualizzare", frutto di nemmeno quattro settimane in laguna, durante tre soggiorni che evidentemente hanno lasciato profondi segni nella memoria e nel cuore dell'artista; una città magica ed evanescente: davvero un «gioiello che sorge dal mare», come scriveva lord George Gordon Byron. Le Gallerie dell'Accademia mettono invece in scena (fino al 13 marzo) Carpaccio pittore di storie , che, accanto alle nove tele del Ciclo di Sant'Orsola, ricompone quasi completamente quelli degli Albanesi e Santo Stefano, mentre una digressione a San Giorgio degli Schiavoni può completare la visita: per conoscere tutta la sapienza d'un «pittore coltissimo», spiega la soprintendente Giovanna Nepi, mentre il professor Augusto Gentili aggiunge che «le storie dipinte sono nutrite d'altre storie, e quasi nessuno le conosce, se non a grandi linee». Un salto attraverso una buona fetta d'Italia, e siamo a Napoli. Fino al 24 gennaio (poi andrà alla National Gallery di Londra), Caravaggio, l'ultimo tempo, 1606-1610 presenta quasi tutto ciò che si può esporre del periodo della fuga: via da Roma, a Napoli, Malta, Sicilia; un grande sforzo di Nicola Spinosa, che già organizza, per marzo, "Vel ázquez a Capodimonte". Ma tra Venezia e Napoli, c'è di mezzo anche Roma; e la Capitale offre ancora, nel passaggio dell'anno, interessanti e gustose proposte. Fino al 9 gennaio, alle Scuderie del Quirinale (in attesa dei capolavori dai tre musei Guggenheim, il cui arrivo è già fissato per marzo), Italia-Russia attraverso i secoli, da Giotto a Malevic : 160 opere, con decine di capolavori dei due Paesi e di sette secoli; a marzo, la rassegna verrà riproposta, ma alquanto variata, a Mosca. Fino al 27 febbraio, quando proseguirà a Milano, al Chiostro del Bramante, De Nittis, impressionista italiano : ben 200 dipinti e 20 opere su carta di un autore che, in appena 38 anni di vita, ha saputo quasi sedurre i parigini; mentre, al Vittoriano, chiuderà il 1 febbraio Degas classico e moderno , 180 opere, tra cui anche i 73 bronzi con tante "ballerine, tutù dintorni": la serie completa fusa dalle cere originali, ma dopo la morte dell'artista, che proviene da San Paolo del Brasile. E non bisogna lasciarsi sfuggire, alla Galleria Nazionale d'Arte moderna fino al 20 febbraio, la ricomposizione della decorazione di Galileo Chini alla Biennale di Venezia del 1914, eseguita in soli 14 giorni di lavoro: 18 pannelli dedicati alla Primavera , e cinque decoravano la villa di Luchino Visconti a Ischia; già Palma Bucarelli, 30 anni fa quando ne acquistò quattro per lo Stato, tentò invano di rimettere assieme questo capolavoro del "Klimt italiano"; ora, finalmente, 90 anni dopo la sua creazione è possibile rivederlo quasi tutto assieme: dei due pannelli mancanti, uno è stato distrutto dall'autore, cui necessitava solo la tela, e un altro non è trasportabile. Buone mostre a tutti.
PINACOTECA ITALIA : SALDI di fine stagione: affrettatevi, se non ...
In questo articolo, vengono presentate diverse mostre d'arte in corso o in programma in Italia e all'estero. Tra le mostre più interessanti, si possono citare:
* A Milano, alla Pinacoteca di Brera, fino al 9 gennaio, una mostra di 47 opere provenienti da 33 musei del mondo, dedicate al pittore Bartolomeo di Giovanni Corradini, noto come Fra Carnevale.
* A Brescia, fino al 20 marzo, una mostra di opere di Marco Goldin, con cinque rassegne in contemporanea, tra cui "Monet, la Senna, le ninfee".
* A Ferrara, fino al 9 gennaio, una mostra di opere del cubismo, con 90 opere di artisti come Picasso e Léger.
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