Trapani SEGUO con crescente stuporee indignazione l' evoluzione - o, più correttamente, il decadimento - del parco archeologico di Selinunte. Adesso non posso che esprimere il mio dissenso sulla ricostruzione del Tempio G. L' ottimo articolo di Giuseppe Voza pubblicato ieri su "Repubblica" ben denuncia lo spreco e l' irrazionalità dell' operazione. Questa politica demagogica dovrebbe puntare più sulla funzionalità che sull' apparenza e iniziare a risolvere i veri problemi legati alla cura e alla pulizia (fattore importantissimo) degli scavi, dei parcheggi, del verde, dei bagni (rotti da mesi). E potrei continuare denunciando l' abbandono del Tempio E pericolante da tempo e la mancanza di iniziativa (quella sì, utile) della nostra amministrazione su nuovi scavi della città antica, finora poco esplorata. Con il rischio di ripetermi. Non abbiamo bisogno di iniziative spettacolari per attirare i turisti italiani e stranieri bensì di una cura costante per il parco archeologico più grande dell' intera Europa.