Un incontro urgente con i ministri Prestigiacomo (Ambiente), Galan (Beni e attività Culturali), Romani (Sviluppo economico), Gelmini (Istruzione) per risolvere lo stallo del Parco geominerario: lo chiedono le segreterie nazionali di nove sodalizi culturali e ambientalisti e la Consulta delle associazioni per il Parco. Il Consorzio, scrivono, è «in una condizione di dannoso immobilismo e di desolante inconcludenza a causa del protrarsi oltre ogni ragionevole limite della gestione commissariale». Nino Granara bloccherebbe progetti e attività e gestirebbe male le risorse umane: «Dal licenziamento dei responsabili d'area, al discutibile meccanismo di turnover del lavoro interinale con l'inserimento di figure del tutto estranee ai 15 profili professionali autorizzati dal ministero dell'Ambiente, giungendo a privare l'Ente della funzione del direttore». Intanto, in un altro comunicato, la Rsu dell'Igea, con Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil, criticano quegli «ex dirigenti e funzionari che hanno terminato il loro ciclo produttivo» e rivolgono alla società in house della Regione accuse di immobilismo che vengono viste come «denigrazione del nostro lavoro». Di qui l'invito a farsi da parte.