Via Maiocchi, un palazzo al posto del garage "Mancato rispetto delle norme antincendio" Limpresa: "Faremo ricorso" I residenti delle case intorno avevano giurato battaglia fin da subito, a quella palazzina in costruzione nel cortile, a dieci metri appena dalle loro finestre. Lecomostro, lavevano ribattezzato gli abitanti delle case vicine, e dopo proteste e ricorsi al Tar si erano rivolti anche al Comune, che ieri ha deciso di fermarne la costruzione. Con un provvedimento di sospensione dei lavori lassessorato allUrbanistica di Palazzo Marino ha bloccato così il cantiere di via Maiocchi 13, a due passi da corso Buenos Aires. Il motivo è legato principalmente alla «inosservanza delle norme antincendio». Limpresa annuncia, però, ricorsi. E richieste di risarcimento per il tempo (e il denaro) perduto. Da ieri alle 17, quando in cantiere è arrivata la notifica del provvedimento sospensivo, preannunciata dallo stesso sindaco Giuliano Pisapia ad alcuni residenti coinvolti, gli operai hanno posato gli attrezzi. Negli ultimi mesi si era proceduto a ritmo anche di 12 ore al giorno per tirar su prima la palazzina di 25 metri. La mancata presentazione della documentazione da parte dei vigili del fuoco è la causa principale che ha spinto il Comune, dopo alcune verifiche, ad arrestare i lavori. «Non ci speravamo quasi più - si rallegra Renato Massari, uno dei residenti - Ormai confidavamo solo nel Tar. Invece per fortuna lamministrazione ha voluto vederci chiaro». Il progetto prevede otto nuovi appartamenti su un cubo di terra dove per cinquantanni le case avevano convissuto con unautorimessa, confinante tra le vie Maiocchi, Zambeletti, viale Abruzzi e corso Buenos Aires. Poi, nel 2008, lautorimessa ha venduto e i vicini hanno scoperto che sarebbe sorto un edificio stretto stretto ma alto, a pochi metri dalle loro case. Troppo pochi, secondo loro. Quando sono arrivate le ruspe per buttar giù tutto qualche scintilla di troppo aveva portato anche allintervento di vigili e polizia. Poi raccolta firme, striscioni alle finestre, esposti, segnalazioni ad Asl e Arpa. La battaglia è diventata anche legale: martedì è attesa la sentenza dei giudici del Tar che devono esprimersi sul ricorso di alcuni residenti. Limpresa, la Orceana Real Estate di Orzinuovi, annuncia contromosse: «Ci risulta che la documentazione sia completa, ma stiamo valutando quanto contestato - fanno sapere gli avvocati dellazienda, Samuele Berta e Giuseppe Antonio Tinelli - dopodiché valuteremo come rivalerci, sia con esposti alle autorità competenti sia con cause risarcitorie, probabilmente già dalla prossima settimana. Mancano due piani da finire, il prossimo anno al massimo i lavori saranno conclusi e la maggioranza degli appartamenti è già stata venduta: i danni patiti per la sospensione sono ingenti».
MILANO - Alt allecomostro in cortile il Comune ferma il cantiere
Riassunto in massimo 200 parole:
Il Comune di Milano ha fermato la costruzione di un palazzo in via Maiocchi 13, a pochi metri dalle case dei residenti. La decisione è stata presa a causa della mancata presentazione della documentazione da parte dei vigili del fuoco, che è stata considerata inosservanza delle norme antincendio. Limpresa, l'azienda costruttrice, ha annunciato di fare ricorso e richiedere risarcimento per il tempo e il denaro perso. I residenti, che avevano protestato e richiesto il blocco dei lavori, si sono rallegrati della decisione. Il progetto prevedeva l'edificazione di otto nuovi appartamenti su un lotto di terra dove si trovava un'autorimessa.
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