Tutte le domeniche da domani al 16 ottobre trekking guidati di due ore e mezza Nello spirito romantico del Grand Tour, liniziativa propone nuovi scavi e paesaggi inediti La direttrice Paris "Il visitatore potrà cogliere il senso della strada consolare nel corso dei secoli" Sulle orme di Goethe che sincantava al cospetto della grandiosità antica immersa nella campagna romana, o di Piranesi che ritraeva la monumentalità sublime di cisterne, torri e tumuli leggendari. Finalmente si possono riscoprire da vicino i tesori dellAppia Antica nel modo più congeniale, secondo quello spirito romantico da Grand Tour: passeggiando. Inaugura domani la rassegna "Appiappiedi", promossa dalla Soprintendenza speciale ai beni archeologici di Roma e organizzata dalla società PierreciCodess, che propone un trekking archeologico guidato di circa due ore e mezza, che dalla Villa dei Quintili arriva alla Villa di Capo di Bove, attraversando passaggi inediti, e visitando aree di scavo. Appuntamento che replicherà per altre cinque domeniche, il 18 e 25 settembre, il 2, 9 e 16 ottobre. «La novità delliniziativa è che stavolta il visitatore può cogliere il senso complessivo dellAppia nei secoli, col suo sistema di ville e monumenti funerari che si scoprono strada facendo sotto la guida dellarcheologo - racconta la direttrice Rita Paris - dal monumento al centro di recenti scavi e indagini, alle iscrizioni che erano il segno del defunto ma anche un modo di comunicare col viaggiatore dellepoca. Fino a cogliere i fatti più recenti, lassetto che ha ricevuto alla metà dell800 coi restauri del Canina, e le ville dei privati scelte come residenza di lusso negli anni '50 e '60 del Novecento. Insomma, è loccasione per raccontare tante storie sconosciute». I momenti più suggestivi, li regala la Villa dei fratelli consoli Quintili, su cui si abbattè lavidità dellimperatore Commodo che li fece uccidere per impossessarsi di quella meraviglia residenziale. Dal ninfeo fortificato si esce eccezionalmente sullAppia al V miglio dove la leggera curvatura del rettifilo accarezza i mitici Tumuli degli Orazi e Curiazi e la misteriosa torre della tenuta di Santa Maria Nova. Seguendo la strada verso Roma, si incontrano i "monumentini" funerari e si arriva fino al Mausoleo di Cecilia Metella e al Castrum Caetani, antica dogana del Medioevo. «È loccasione per scoprire anche tante notizie sulla geologia dellAppia, come la straordinaria colata vulcanica di Capo di Bove di 260 mila anni fa - racconta Paris - che ha prodotto una lingua di lava che termina a Cecilia Metella. Nei nostri recenti scavi abbiamo trovato il punto terminale della colata, scoprendo come dodici chilometri di strada siano stati costruiti utilizzando il sedile della colata lavica». E Rita Paris annuncia che sta per partire lultimo tratto di restauro tra IV e V miglio del basolato di origine lavica. Epilogo, Capo di Bove, sede dellArchivio Cederna, con la bella mostra "La Via Appia. Laboratorio di mondi possibili tra ferite ancora aperte". E qui si può godere il relax tra giardini e tavolini dove, chi vuole, può gustarsi la sua colazione al sacco. Villa dei Quintili, via Appia Nuova 1062, ore 10.30. Biglietto: 6 euro per la vista alla Villa e 10 euro per tour guidato. Per informazioni e prenotazione tel. 06-39967700, www.pierreci.it