Oggi il corteo storico che rievoca limpresa del Principe Eugenio e il sacrificio di Pietro Micca. E il Museo festeggia i 50 anni Lavori nel cantiere sotterraneo del "Pastiss", che sarà collegato in futuro con le gallerie Torino si prepara ad un salto nel passato. Precisamente nel 1706. Oggi pomeriggio le vie del centro cittadino ospiteranno la consueta rievocazione dellassedio della città da parte delle truppe doltralpe, che questanno si preannuncia più solenne in occasione del 150 anniversario dellUnità dItalia. Dopo i tradizionali onori ai caduti francesi e ducali e al monumento a Pietro Micca, alle 16.20 partirà il corteo del Gruppo Storico che attraverserà corso Siccardi, via Garibaldi e via Milano per giungere in piazza Palazzo di Città dove, al cospetto del monumento al Principe Eugenio, anche il sindaco Piero Fassino assisterà al cambio della guardia e ai rituali spari di fucileria. La sfilata culminerà ai giardini delle Porte Palatine dove, alle 17.45, figuranti muniti di armi e divisa simuleranno alcune azioni della storica battaglia di Torino contro i francesi. Le celebrazioni termineranno alle 19 in duomo che ospiterà la benedizione delle bandiere. La rievocazione rientra nei festeggiamenti per i 50 anni del Museo Pietro Micca, inaugurato nel 1961 in occasione del primo centenario dellUnità nazionale. Fu il generale Guido Amoretti a volerlo, dopo aver intrapreso un lavoro di scoperta e restauro delle antiche gallerie sotterranee dellapparato di difesa di Torino. Il Museo, che conserva parte delle fortificazioni militari risalenti al Cinquecento, sopravvive grazie allopera volontaria dellAssociazione Amici del Museo, che si occupano delle visite guidate e delle operazioni di ricerca e rilievo archeologici. Un patrimonio unico che deve far fronte a problemi di infiltrazione dacqua nelle gallerie e che è stato "vittima" in passato di danneggiamenti a causa degli scavi di cantieri edili. «Le gallerie conservano la fisionomia originale ma necessitano di una costante manutenzione» spiega Sebastiano Ponso, direttore del Museo. Nei primi mesi nel 2012, grazie a un finanziamento di 130 mila euro, partiranno alcuni lavori di messa in sicurezza del cantiere del "Pastiss", la casamatta sotterranea sita sotto corso Matteotti. «Ci auguriamo che questo rappresenti il primo passo verso lottenimento di nuovi contributi - dice Maurizio Maffei, del Centro Studi e Ricerche sullArchitettura Militare del Piemonte - per arrivare a collegare la fortezza di corso Matteotti con il tratto attuale di galleria visitabile».