Dopo la pubblicazione del bando pioggia di telefonate, ma ancora nessuna domanda ufficiale VOLTERRA. Ancora nessuna domanda ufficiale ma una pioggia di telefonate all'ufficio cultura del comune di Volterra. Il bando per conferire l'incarico di direttore del museo Guarnacci scadrà il 23 settembre e il Colle si prepara ad un'invasione di esperti di storia e archeologia etrusca. Ne è certo Alessandro Furiesi, attuale dirigente del settore cultura e in passato direttore ad interim del Guarnacci. «Sono passati poco più di 10 giorni dalla pubblicazione dell'avviso sul sito web del Comune - spiega Furiesi - e rispondiamo a molte richieste di informazioni». Il museo insomma chiama e i papabili direttori accorrono numerosi per proporsi alla guida di una delle istituzioni museali più antiche a livello europeo. Il telefono scotta e la guida del Guarnacci fa gola a molti. Per il prestigio. Per gli innumerevoli tesori d'arte racchiusi nelle stanze di via Don Minzoni. E magari anche per il compenso di 40mila euro lordi all'anno che il professionista guadagnerà. Da tempo nelle sale etrusche manca una figura di riferimento che riporti il Guarnacci all'antico splendore, che lo traghetti in un'opera di svecchiamento indispensabile ed urgente. E se dopo Gabriele Cateni, deceduto anni fa, nessuno ha più assunto questo ruolo è pur vero che il Comune non ha mai nascosto la volontà di trovare un degno sostituto né la necessità di un piano di recupero, fatto di attenzione e coinvolgimento. L'attesa è finita. Gli amministratori volterrani sono passati dalle parole ai fatti e il nuovo capo del Guarnacci entrerà in servizio dal prossimo primo gennaio. Il contratto, rinnovabile per un altro anno, in base ai risultati raggiunti, si concluderà il 31 dicembre 2012. Così mentre gli addetti ai lavori si domandano se questo periodo sarà sufficiente a rinnovare e trasformare il museo, la carica degli aspiranti direttori è già sul piede di guerra. «Fra coloro che ci hanno contattato - continua Furiesi - spiccano studiosi di fama nazionale, con anni di esperienza alle spalle. Di fatto però i requisiti di partecipazione non sono poi così restrittivi». Anche se nella selezione per curriculum e colloquio, contano oltre al titolo di studio, il servizio prestato nei musei e le eventuali collaborazioni con la Soprintendenza o l'Università.