La notizia delle condizioni in cui viene lasciato il mausoleo di Francesco Crispi ha allarmato i riberesi i quali però si chiedono a chi tocca la manutenzione ordinaria Ribera. "Abbiamo saputo dello stato di "precarietà" del mausoleo dello statista Francesco Crispi, nostro compaesano, da notizie di stampa e ci siamo allarmati. Non abbiamo avuto la possibilità di controllare le veridicità dei fatti, in quanto impegnati a Roma, ma se la chiesa e chi ne ha le competenze lo tiene in uno stato di degrado, così come denunciato dal priore della basilica di San Domenico di Palermo, padre Stagnitta, allora pensiamo di avere i titoli per chiedere di potere avere nella nostra Ribera le spoglie dell'illustre compaesano". A parlare è il sindaco Carmelo Pace che, di ritorno dall'udienza in Vaticano da Papa Benedetto XVI, si è mostrato preoccupato della notizia dell'abbandono della tomba dello statista, così come denunciato dal parroco. Quest'ultimo, forse perchè interessato a sistemare la basilica palermitana di piazza San Domenico, dove dal 1902 riposano le spoglie imbalsamate del Crispi con la sua dichiarazione sapeva di sollevare un gran polverone. E denunciare che il mausoleo di un rappresentante dell'Unità d'Italia era in quelle condizioni alla vigilia dell'arrivo del Presidente Napolitano era chiaro che sarebbe stato di grande effetto. Ma a freddoviene spontanea una riflessione: topi e condizioni di grave incuria. Probabilmente sarebbe bastata una pulizia generale della basilica, in particolare della navata laterale dove c'è il sarcofago con le spoglie dello statista, la sistemazione di una piccola grata in ferro e soprattutto la somministrazione di alcune bustine di veleno nel seminterrato, sotto il monumento marmoreo, per evitare l'allarme che ha suscitato in Prefettura e alla Regione la denuncia avanzata da padre Stagnitta. Il polverone comunque è stato alzato. Ma non sembra necessario l'intervento del Governo o della Regione per quanto denunciato. Piuttosto una esortazione alla cura di chi ha in gestione il bene pubblico, dentro la chiesa. Per il discorso del finanziamento in ritardo, il prefetto di Palermo Postiglione si è già attivato con le dovute sollecitazioni. Intanto il sindaco Pace ha chiesto al sindaco di Palermo Cammarata di far correggere il luogo di nascita di Crispi, da Salemi in Ribera, come risulta dalla statua sopra il monumento in piazza Croci a Palermo. L'ispettore onorario dei beni culturali della Regione, il riberese Mimmo Macaluso, ha ottenuto il placet sulla proposta di riesumare il corpo di Crispi per esporlo in chiesa il 2 novembre prossimo, a margine di una conferenza nazionale sullo statista, artefice dell'Unità d'Italia. ENZO MINIO 09092011