Prosegue e anzi si rafforza l'impegno personale ed economico di Brunello Cucinelli e della sua azienda in favore della cultura: dopo la ristrutturazione del borgo medievale di Solomeo e la costruzione di un anfiteatro diventato in poche stagioni punto di riferimento del teatro di prosa italiano, ieri a Perugia l'imprenditore umbro - che Financial Times ha appena definito «il re del cashmere» - ha annunciato il finanziamento del restauro dell'Arco etrusco, chiamato «la porta bella di Perugia». L'intervento interesserà la facciata della porta e i bastioni, per un totale di circa i.400 metri quadrati. In particolare si prevede la pulitura delle superfici, l'esame visivo e tattile delle singole pietre, evidenziando eventuali fratture eo crenature, che verranno risarcite, dove necessario, anche con microcuciture con perni in acciaio inox o fibre di vetro, carbonio o simili; si procederà poi alla stuccatura e alle integrazioni delle lacune per il consolidamento e l'omogeneizzazione generale della struttura. «Il restauro dell'Arco etrusco- ha detto ieri il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali - è una buona notizia non solo per la città di Perugia perché un pezzo importante del suo patrimonio storico e artistico viene tutelato e protetto affinché venga consegnato alle generazioni future, ma anche a livello nazionale e internazionale perché costituisce un fatto rilevante che un imprenditore come Brunello Cucinelli decida di sostenere e promuovere la sua città ».