Il governo regionale con l'assessore all'Economia, Armao, dà disco verde alla realizzazione della Cittadella della cultura così come raccomandato dall'Ars Risparmio di 700 mila euro l'anno in affitti. Sinergie istituzionali da attivare. Ardizzone: chance unica Preso atto che non esiste un vincolo di destinazione d'uso del complesso immobiliare a fini sanitari, il governo regionale dà via libera alla realizzazione della Cittadella della cultura nell'ampia area che ha ospitato l'ospedale Regina Margherita sul viale Libertà. La notizia è deflagrante. E in sé contiene i prodromi di una più che auspicabile svolta urbanistica per alcuni aspetti - se solo lo si vorrà - e d'indirizzo programmatico di una città che fatica a intravedere linee di sviluppo che facciano leva su ciò che di più prezioso Messina ha: il suo paesaggio, la storia, le risorse culturali mai adeguatamente valorizzate. E nelle «more della definizione» di un progetto che non potrà non attingere a fondi europei - ce ne sono in abbondanza, basta produrre idee percorribili e credibili -, l'assessore all'Economia Gaetano Armao mette per iscritto che «reputa opportuno che gli uffici della Biblioteca regionale e della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali possono intanto trasferirsi presso l'ex ospedale che, peraltro, in pane risulta occupato da altri uffici statali». Armao, nella comunicazione inviata al collega di governo con delega alla Salute, Massimo Russo, e all'on. Giovanni Ardizzone, promotore all'Ars dell'ordine del giorno con cui è stata chiesta la riconversione dell'ex Margherita in Cittadella della cultura, prosegue: ai fini del trasferimento della Biblioteca regionale e della Soprintendenza, la qualcosa farà risparmiare alla Regione 700 mila euro l'anno in affitti, «trattandosi di un immobile appartenente al patrimonio regionale, ritengo conducente che gli uffici dell'assessorato alla Salute producano una debita informativa circa lo stato di attuazione dei procedimenti attivati per la restituzione alla città del complesso» ex Margherita, «affinché nell'ambito di un comune coordinamento istituzionale, finalizzato a valorizzare l'esistente patrimonio ex ospedaliero a vantaggio della comunità e delle istituzioni locali, possano utilmente contribuire gli uffici dei Dipartimento bilancio e tesoro». Più che soddisfatto l'on. Ardizzone: «Adesso in questa città può davvero essere realizzato qualcosa di straordinario. Completamento degli svincoli e approdi di Tremestieri sono infrastrutture preziose quanto strategiche, il recupero e la valorizzazione del waterfront un obiettivo da perseguire con forza, ma il futuro delle generazioni che verranno si deve poter giocare anche su altri tavoli. La Cittadella della cultura, il parco archeologico che potrà esservi ospitato, le attività che attorno a questa realtà possono sorgere, rappresentano chance che sarebbe grave non cogliere. In tal senso mi auguro che il Comune comunale sappia giocare quel ruolo propositivo che gli compete». La Regione, che ha attivato la scure su ogni fronte, dà dunque disco verde anche in virtù della possibilità di poter programmare un risparmio di 700 mila euro l'anno, tanto costano gli affitti per i locali che ospitano Sovrintendenza e Biblioteca. L'ordine del giorno firmato da Ardizzone e accettato come "raccomandazione" dal Governo Lombardo è stato votato dall'Ars il 30 aprile scorso. Sbloccato l'impasse politico, non resta che muovere, anche in sede locale, i prossimi passi per giungere alla meta. Vi è molto, anzi moltissimo, da fare: i padiglioni dell'ex Margherita forse non sono neppure recuperabili. Ma la valorizzazione dell'area, talmente ampia da poter anche ospitare la Questura e uffici che ad essa fanno riferimento, deve diventare un imperativo per una classe dirigente che voglia lasciare in dote alle future generazioni qualcosa che non sia solo una valigia per andar via.
Palermo. Biblioteca e Sovrintendenza all'ex Margherita
Il governo regionale ha dato via libera alla realizzazione della Cittadella della cultura nell'area dell'ex ospedale Regina Margherita a Messina. La decisione è stata presa dall'assessore all'Economia, Armao, che ha riconosciuto che non esiste un vincolo di destinazione d'uso del complesso immobiliare a fini sanitari. La Cittadella della cultura potrà ospitare la Biblioteca regionale e la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali, e il trasferimento di questi uffici potrà risparmiare alla Regione 700 mila euro l'anno in affitti. L'on.
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