Beni culturali Pubblicità ai privati che finanziano restauri di monumenti Nardella: «Faremo attenzione al decoro» Luoghi simbolo. Nella lista anche la Fontana del Nettuno, piazzale Michelangelo e San Lorenzo Lavori per un milione di euro Restauri, ma anche lavori di manutenzione, in cambio di pubblicità. Palazzo Vecchio, in tempo di crisi, propone a sponsor privati di «adottare» luoghi o monumenti della città. Dall'installazione di un parafulmini sopra la Torre di Arnolfo (costo: 300 mila euro) al rifacimento degli infissi e della facciata del Mercato di Sant'Ambrogio (450 mila euro). Oltre sessanta progetti in un unico bando, pubblicato ieri, per chiedere un aiuto economico. E come ritorno la possibilità di installare loghi, esporre prodotti e nel caso di Palazzo Vecchio anche fare serate di gala. Un rischio invasione di spot? «Assolutamente no dice il vice-sindaco Dario Nardella a gennaio scompariranno 5000 metri quadri di pubblicità e nel caso del bando faremo attenzione al decoro». L'elenco delle opere è lunghissimo e per ognuno è specificato progetto, prezzo da pagare e tipo di pubblicità consentita. Fra questi spicca la famosa Fontana del Nettuno, per la quale si prevede un anno di lavori all'impianto di ricircolo dell'acqua, ai marmi e al bronzo. Totale: un milione di euro. E il privato che si farà avanti avrà la possibilità di mettere il suo logo sulla recinzione e distribuire depliant. Ma soprattutto potranno essere usati «spazi adiacenti come contenitori del prodotto» da pubblicizzare. Stessa modalità, che lascia aperto qualche dubbio, prevista per la Loggia del Bigallo (30 mila euro). Dopo la battaglia sul decoro e l'amministrazione, si rischia forse di trasformare la città in una vetrina? «Non è un cambio di linea spiega Nardella avevamo previsto che ci fosse una deroga a quelle temporanee legate al Comune. Una cosa è mettere spot per motivi commerciali, altro è se riguarda il patrimonio. Saremo vigili su tutti i casi che ci arriveranno». Sarà la giunta a vagliare le sponsorizzazioni, quindi tempi, superfici e contenuti dei messaggi promozionali. Altro restauro è quello che riguarda Palazzo Vecchio dove sono messi in «adozione» ad esempio il restauro dei dipinti della Sala degli Elementi (345 mila euro). In questo caso nel pacchetto pubblicitario prevede non solo la possibilità di usare «contenitori» per i prodotti, ma anche serate di gala all'interno del Palazzo. Ci sono poi la Colonna di San Zanobi, dove si chiedono finanziamenti perla manutenzione ordinaria (20 mila euro) e le balaustre di piazzale Michelangelo (540 mila euro). Ancora il Mercato di San Lorenzo, che in cambio installerà uno striscione pubblicitario sulla facciata, le porte e le antiche mura della città. L'assessore alla cultura Giuliano da Empoli e i suoi uffici lavoravano da mesi sul bando, ma sembra che alla fine l'idea dell'adozione di simboli della città sia stata allargata dai beni culturali ad altre opere di pubblico interesse. Ad esempio l'asilo nido dentro Palazzo Vecchio: 9 mesi di lavori per 350 mila euro. Poi il completamento del polo scolastico di Santa Maria a Coverciano, la nuova scuola Capuana e il rifacimento del manto di atletica allo stadio Ridolfi. La priorità per le offerte sarà data ai 100 Luoghi.
Adotta. Palazzo Vecchio (in cambio di uno spot)
Il Comune di Firenze ha pubblicato un bando per finanziare restauri e lavori di manutenzione su luoghi simboli della città, come la Fontana del Nettuno, piazzale Michelangelo e San Lorenzo. I lavori, che richiedono un milione di euro, saranno finanziati da sponsor privati che potranno installare loghi, esporre prodotti e fare serate di gala. Il vice-sindaco Dario Nardella ha assicurato che l'amministrazione farà attenzione al decoro e che la città non sarà trasformata in una vetrina. Il bando prevede anche la possibilità di finanziare lavori su altri luoghi, come il Mercato di San Lorenzo e il polo scolastico di Santa Maria a Coverciano.
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